Telefono: 0124/454611 - Fax 0124/29102 - E-Mail generica: comune@rivarolocanavese.it - PEC: rivarolocanavese@pec.it - Consulta tutti gli indirizzo PEC del Comune

UFFICI DEL COMUNE DI RIVAROLO CANAVESE

Urbanistica - Edilizia Privata
Titolare: geom. Maria Teresa Leone
PEC: rivarolo_urbanistica@pec.it
fax diretto: 0124 26682

addetti:
Sonia Vercellino
sonia.vercellino@rivarolocanavese.it
numero diretto: 0124 454643
 
Fiolmena Parente (segreteria)
filomena.parente@rivarolocanavese.it
numero diretto: 0124 454639
 
 
centralino: 0124 454611
fax generico (Ufficio Protocollo): 0124 29102
 
orario di apertura al pubblico: 
lunedì - chiuso
martedì - 9.00-12.30
mercoledì  - 9.00-12.30, 14.30-17.30
giovedì - chiuso
venerdì - 9.00-12.30

ubicazione ufficio: Palazzo comunale, ingresso da via Ivrea n. 64, 2° piano, ascensore tasto 3 
 
 
 
Procedure:
ACCESSO ATTI AMMINISTRATIVI
Di che cosa si tratta :
Il diritto di accesso ai documenti amministrativi può essere esercitato da chiunque abbia un interesse diretto, concreto ed attuale. L’interesse all’accesso deve corrispondere ad una situazione tutelata giuridicamente e collegata al documento al quale è richiesto l’accesso (art. 22 Legge n. 241/90).
 
Termine e scadenza :
Il termine di scadenza per il rilascio delle copie è di 30 giorni.
 
Modalità di presentazione:
consegna a mano presso l'ufficio protocollo del comune (Via Ivrea n.60 - piano terra) e la documentazione dovrà essere ritirata presso l'ufficio tecnico (Via Ivrea n. 64 - secondo piano).
 
Invio con posta elettronica certificata : rivarolo_urbanistica@pec.it
 
Responsabile del Procedimento :
LEONE Maria Teresa
tel.0124-454632
fax 0124-26682
e mail:
mariateresa.leone@rivarolocanavese.it
rivarolo_urbanistica@pec.it

Informazioni :
Per eventuali informazioni su come compilare la richiesta o sulle fasi del procedimento, contattare l’Ufficio Tecnico – Edilizia Privata al n. 0124-454632 - 01240454639 - Fax 0124/26682 pec: rivarolo_urbanistica@pec.it
 
Costi :
La riproduzione di copie è soggetta al pagamento di € 0,15 per ogni pagina fotocopiata in formato A4, ed € 0,23 per il formato A3.
Il relativo pagamento può essere effettuato in contanti allo Sportello Edilizia Privata all’atto del ritiro delle copie o mediante versamento sul c/c postale n. 30981104 intestato al Comune di Rivarolo Canavese – Servizio Tesoreria.
Qualora si richieda la copia integrale ed a colori degli elaborati, gli stessi verranno riprodotti dall’Eliografia incaricata ed il pagamento avverrà direttamente presso detto intermediario.
Qualora si richieda la copia di atti rilasciati in bollo, gli stessi verranno riprodotti in copia conforme e pertanto dovrà essere fornita la relativa marca da bollo.
 
 

Modulistica:
CAMBIO DI DESTINAZIONE D'USO SENZA OPERE
Riferimenti normativi: 
D.P.R. 380/2001
 
Di che cosa si tratta:
Il cambio di destinazione d'uso degli immobili relativi ad unità non superiori a mc. 700 senza interventi edilizi eccedenti quelli previsti dall'articolo 6 comma 1 lettere a) e b) del D.P.R. 380/2001, che siano compatibili con le norme di attuazione del PRGC e/o degli strumenti urbanistici esecutivi e rispettino i presupposti di cui al comma 1 dell'articolo 6 del D.P.R. 380/2001 sono eseguiti previa comunicazione inizio lavori attraverso la piattaforma MUDE Piemonte.
 
Modalità di presentazione:
Avvalersi della piattaforma digitale MUDE Piemonte.
 
Responsabile del Procedimento:
LEONE Maria Teresa
tel.0124-454632
fax 0124-26682
e mail:
mariateresa.leone@rivarolocanavese.it
rivarolo_urbanistica@pec.it
 
Informazioni:
Per eventuali informazioni su come compilare la richiesta o sulle fasi del procedimento, contattare l’Ufficio Tecnico – Edilizia Privata al n. 0124-454632 - 01240454639 - Fax 0124/26682 pec: rivarolo_urbanistica@pec.it
 
Costi :
La comunicazione dovrà essere corredata dall’attestazione dell’avvenuto versamento dei diritti di segreteria pari ad € 51,65 su c/c postale n. 30981104 intestato al Comune di Rivarolo Canavese – Servizio Tesoreria.
Eventuali costi aggiuntivi verranno comunicati in seguito all’istruttoria della pratica.
COMUNICAZIONE ATTIVITA' EDILIZIA LIBERA
Riferimenti normativi: Art.6 e art.3 comma 1, lettera a) del D.P.R. 380/2001
 
Di che cosa si tratta:
Fatte salve le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali, e comunque nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e, in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica, di tutela dal rischio idrogeologico, nonché delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio D.Lgs. n.42/2004, gli interventi di manutenzione di cui all’art.6 co1 lettere a) a-bis) b) c) d) e) e-ter) e-quater) e-quinquies) possono essere realizzati senza alcun titolo abilitativo o a seguito di semplice comunicazione agli uffici comunali.
Gli interventi di cui al comma 1 lettera e-bis) possono essere eseguiti previa comunicazione di avvio lavori all’Ufficio Urbanistica e Territorio.
 
Modalità di presentazione:
Consegna a mano presso l'ufficio protocollo del comune (Via Ivrea n.60 - piano terra).
 
Invio con posta elettronica certificata : rivarolo_urbanistica@pec.it
 
Informazioni:
Per eventuali informazioni su come compilare la richiesta o sulle fasi del procedimento, contattare l’Ufficio Tecnico – Edilizia Privata al n. 0124-454632 - 01240454639 - Fax 0124/26682
pec: rivarolo_urbanistica@pec.it
 
Costi :
Solo per gli interventi di cui al comma 1 lettera e-bis), la CIL dovrà essere corredata dall’attestazione dell’avvenuto versamento dei diritti di segreteria pari ad € 51,65 su c/c postale n. 30981104 intestato al Comune di Rivarolo Canavese – Servizio Tesoreria.

Modulistica:
COMUNICAZIONE INIZIO LAVORI ASSEVERATA
Riferimenti normativi: art.6-bis del D.P.R. 380/2001
 
Di che cosa si tratta:
Gli interventi non riconducibili all'elenco di cui agli articoli 6, 10 e 22, sono realizzabili previa comunicazione per via telematica dell'inizio dei lavori da parte dell'interessato all'amministrazione competente.
Il professionista incaricato dall’avente titolo trasmette all'amministrazione comunale l'elaborato progettuale e la comunicazione di inizio dei lavori asseverata, il quale attesta, sotto la propria responsabilità, che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti, nonché che sono compatibili con la normativa in materia sismica e con quella sul rendimento energetico nell'edilizia e che non vi è interessamento delle parti strutturali dell'edificio; la comunicazione contiene, altresì, i dati identificativi dell'impresa alla quale si intende affidare la realizzazione dei lavori.

Modalità di presentazione:
Avvalersi della piattaforma digitale MUDE Piemonte.
 
Responsabile del Procedimento :
LEONE Maria Teresa
tel.0124-454632
fax 0124-26682
e mail:
mariateresa.leone@rivarolocanavese.it
rivarolo_urbanistica@pec.it
 
Informazioni :
Per eventuali informazioni su come compilare la richiesta o sulle fasi del procedimento, contattare l’Ufficio Tecnico – Edilizia Privata al n. 0124-454632 - 01240454643 - Fax 0124/26682  pec: rivarolo_urbanistica@pec.it
 
Costi :
La comunicazione dovrà essere corredata dall’attestazione dell’avvenuto versamento dei diritti di segreteria pari ad € 51,65 su c/c postale n. 30981104 intestato al Comune di Rivarolo Canavese – Servizio Tesoreria.
Eventuali costi aggiuntivi verranno comunicati in seguito all’istruttoria della pratica.
 
A cosa devo fare attenzione:
La mancata comunicazione asseverata dell'inizio dei lavori comporta la sanzione pecuniaria pari a 1.000 euro. Tale sanzione è ridotta di due terzi se la comunicazione è effettuata spontaneamente quando l'intervento è in corso di esecuzione.

Modulistica:
DENUNCIA DI COSTRUZIONE IN ZONA SISMICA
Riferimenti normativi: DM 17.01.2018 - art. 93 del D.P.R.n. 380/2001
 
Di che cosa si tratta: 
Al fine di assicurare il rispetto delle prescrizioni dettate per le costruzioni in zone sismiche, ogni costruzione, riparazione e sopraelevazione di consistenza strutturale è sottoposta all’obbligo di denuncia  o denuncia di variante prima dell’inizio dei lavori ai sensi dell’art. 93 del D.P.R. 6.06.2001, n. 380 e devono essere utilizzati i modelli allegati alle procedure attuative approvate con DGR n. 65-7656 del 21.05.2014.
 
La denuncia, da presentare in duplice copia, deve contenere tutti i riferimenti (nomi e recapiti), del progettista delle opere architettoniche, del direttore dei lavori architettonici, del progettista delle strutture, del direttore lavori strutturali e del costruttore.
Contestualmente alla presentazione della denuncia lavori di costruzione in zona sismica viene presentato anche l’atto di nomina del collaudatore scelto dal committente e la relativa dichiarazione di accettazione dell’incarico.
 
Termini e scadenza: 
La presentazione della documentazione all’Ufficio Urbanistica e Territorio deve avvenire anteriormente all’inizio delle opere strutturali. A seguito della verifica della completezza formale della denuncia e dei suoi allegati, che verrà eseguita dall’Ufficio Urbanistica e Territorio, al richiedente viene restituita una copia di tutta la documentazione vidimata, da conservare presso il cantiere. A seguito della vidimazione potranno essere intrapresi i lavori, il cui inizio andrà comunicato entro 7 giorni dall’avvio degli stessi. Prima della fine dei lavori, l’interessato deve comunicare eventuali varianti non sostanziali apportate al progetto già oggetto di denuncia. Entro 60 giorni dal completamento dei lavori oggetto di denuncia, occorre presentare la fine dei lavori e, in duplice copia, il certificato di collaudo statico ai sensi dell’art. 67 del DPR 380/2001 e s.m.i.
  
Modalità di presentazione:
Per le pratiche edilizie avviate con la procedura cartacea : consegna a mano presso l'ufficio protocollo del comune (Via Ivrea n.60 - piano terra) e la documentazione dovrà essere ritirata presso l'Ufficio Urbanistica e Territorio (Via Ivrea n. 64 - secondo piano).
Invio con posta elettronica certificata : rivarolo_urbanistica@pec.it
 
Per le pratiche edilizie avviate con la modalità MUDE, avvalersi della stessa procedura.
 
Responsabile del Procedimento :
LEONE Maria Teresa tel.0124-454632   fax 0124-26682
e mail:
mariateresa.leone@rivarolocanavese.it     
rivarolo_urbanistica@pec.it

Informazioni :
Per eventuali informazioni su come compilare la richiesta o sulle fasi del procedimento, contattare l’Ufficio Tecnico – Edilizia Privata al n. 0124-454632 - 01240454639 - Fax 0124/26682  pec: rivarolo_urbanistica@pec.it
 
Costi :
Una copia della denuncia va presentata in bollo.
 
A che cosa devo fare attenzione: 
Tutta la documentazione deve essere redatta in conformità a quanto previsto in allegato alla DGR n. 65-7656 del 21.05.2014 ed ai modelli predisposti dalla Regione.

Modulistica:
http://www.regione.piemonte.it/oopp/rischio_sismico/modulistica.htm

Modulistica:
DOMANDA PER PERMESSO DI COSTRUIRE
Riferimenti normativi: Art. 10 e segg. del D.P.R. 380/2001
 
Di che cosa si tratta:
Si chiama Permesso di Costruire il titolo abilitativo alla trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio.
Sono subordinati a Permesso di Costruire gli interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio di cui all’art.10 comma1 lettere a), b) c) del D.P.R. 380/2001.
 
L’interessato deve rivolgersi ad un tecnico abilitato per la compilazione della domanda, la stesura della relazione, degli elaborati grafici e delle dichiarazioni da allegare alla domanda.
Il Permesso di Costruire è trasferibile, insieme all’immobile, ai successori o aventi causa.
Esso non incide sulla titolarità della proprietà o di altri diritti reali relativi agli immobili realizzati per effetto del suo rilascio.
 
Termine e scadenza:
Il Permesso di Costruire ha validità 3 anni dalla data di inizio lavori, che deve avvenire entro 1 anno dalla data di rilascio. Decorsi tali termini il permesso decade di diritto per la parte non eseguita, tranne che, anteriormente alla scadenza, venga richiesta una proroga (proroga massima assentibile 2 anni).
La realizzazione delle opere non completate nel termine stabilito è subordinata al rilascio di nuovo PdC per le opere ancora da eseguire, salvo che le stesse non rientrino tra quelle realizzabili mediante SCIA ai sensi dell’articolo 22.
 
Modalità di presentazione:
Avvalersi della piattaforma digitale MUDE Piemonte.

Responsabile del Procedimento :
LEONE Maria Teresa
tel.0124-454632
fax 0124-26682
e mail:
mariateresa.leone@rivarolocanavese.it
rivarolo_urbanistica@pec.it

Informazioni :
Per eventuali informazioni su come compilare la richiesta o sulle fasi del procedimento, contattare l’Ufficio Tecnico – Edilizia Privata al n. 0124-454632 - 01240454643 - Fax 0124/26682 pec: rivarolo_urbanistica@pec.it
  
Costi :
L’istanza dovrà essere in carta legale.
Per il rilascio del provvedimento verrà richiesto il versamento del contributo di costruzione, calcolato a seconda del tipo di intervento.
Il Permesso di Costruire verrà rilasciato in carta legale.
 
Voltura del PdC
La voltura si rende necessaria quando c’è un passaggio di proprietà che consente di trasferire il titolo abilitativo a nuovi soggetti entrati in possesso del fabbricato in costruzione/ristrutturazione.
La domanda va inoltrata attraverso la piattaforma digitale MUDE Piemonte nel più breve tempo possibile, specificando i dati anagrafici e fiscali del titolare uscente e dei nuovi intestatari, allegando il Permesso di Costruire rilasciato. 
L’istanza dovrà essere in carta legale, con allegata l’attestazione dell’avvenuto versamento dei diritti di segreteria pari ad € 51,65 su c/c postale n. 30981104 intestato al Comune di Rivarolo Canavese – Servizio Tesoreria.
Il certificato verrà rilasciato in carta legale.
 
Terre e rocce da scavo
Il tema delle terre e rocce da scavo e, in particolare, la possibilità di gestire questi materiali come sottoprodotti e non come rifiuti, è attualmente normato dal D.P.R. 13 giugno 2017 n. 120.
La nuova norma prevede che il proponente o il produttore attesti il rispetto dei requisiti di cui all’articolo 4 del D.P.R. che consentono di considerare i materiali da scavo come sottoprodotti e non rifiuti mediante una “autocertificazione” (dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, ai sensi del DPR 445/2000) da presentare all’Arpa territorialmente competente e al Comune del luogo di produzione  (all’autorità competente nel caso di “cantieri di grandi dimensioni”) utilizzando il modello di cui all’Allegato 6 del D.P.R.
Le attività di scavo, così come quelle di riutilizzo, devono essere autorizzate dagli enti competenti in quanto attività edilizie e quindi il processo di autocertificazione dovrà comunque essere coordinato con l’iter edilizio. Il produttore deve inoltre confermare l’avvenuto utilizzo inviando una specifica Dichiarazione di Avvenuto Utilizzo (D.A.U.) all’autorità competente, all’Arpa competente per il sito di destinazione, al Comune del sito di produzione e al Comune del sito di destinazione, utilizzando il modello di cui all’Allegato 8 del D.P.R.
Il trasporto al di fuori del sito di produzione deve essere accompagnato da apposita documentazione secondo il modello di cui all’Allegato 7 del D.P.R.
 
Arpa Piemonte ha predisposto la modulistica tipo, derivata dai citati allegati del D.P.R. che è scaricabile al seguente link:
http://www.arpa.piemonte.it/approfondimenti/temi-ambientali/rifiuti/terre-e-rocce-1/modulistica  

Modulistica:
ELIMINAZIONE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEGLI EDIFICI PRIVATI
Riferimenti normativi: L.13/1989,   D.M.LL.PP n. 236/1989,    Circ. Min. LL.PP. n. 1669/U.L.del 22.6. 1989, DGR n. 25-10730 del 9.2.2009,    DGR n. 25-6131 del 15.12.2017,    DD n. 1353 del 27.12.2017
 
Di che cosa si tratta:
E’ concesso un contributo economico alle persone disabili residenti in Piemonte per il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche nelle abitazioni private.
 
La domanda, firmata dal disabile o dalla persona esercente la potestà o la tutela sul disabile, deve essere presentata prima dell’inizio dei lavori su apposito modulo al Comune dove si trova l’immobile. La persona disabile deve avere la residenza anagrafica nell’immobile o nella singola unità abitativa oggetto di intervento o trasferirla prima di ricevere il contributo.
 
Destinatari del contributo


  • Persone disabili con menomazioni o limitazioni funzionali di carattere motorio e i non vedenti che sostengono direttamente le spese per la rimozione degli ostacoli alla mobilità nella propria abitazione;
  • Genitori o tutori che hanno a carico persone con disabilità permanente;
  • Condomìni ove risiedono disabili per le spese di adeguamento relative alle parti comuni.
 
Opere o edifici ammessi a contributo
Il contributo è concesso per l’accessibilità all’immobile o alla singola unità immobiliare, per opere da realizzarsi su:
  • parti comuni di un edificio;
  • immobili o porzioni degli stessi in esclusiva proprietà o in godimento al disabile.
  • Il contributo può essere erogato per:
  • una singola opera (ad esempio: rampa di scale; servoscala);
  • un insieme di opere funzionalmente connesse dirette a rimuovere più barriere che generano ostacoli alla stessa funzione (ad esempio l’accesso all’immobile); in tal caso va presentata una sola domanda per l’insieme delle opere. Qualora, al contrario, le barriere ostacolino funzioni diverse (ad esempio l’accesso all’immobile e la fruibilità e visitabilità degli spazi interni all’alloggio) possono essere presentate più domande che saranno valutate tenuto conto del limite di contributo concedibile.
 
Cosa fare per ottenere il contributo
Occorre presentare domanda utilizzando l’apposito modulo sotto riportato o scaricabile dal sito della Regione all’indirizzo http://www.regione.piemonte.it/edilizia/barriere.htm
 
Alla domanda devono essere allegati:
  • la fotocopia del certificato di invalidità al 100%;
  • la fotocopia del certificato medico relativo allo stato della disabilità;
  • il preventivo di spesa contenente la descrizione dettagliata delle opere da realizzare;
  • la fotocopia di un documento d’identità del richiedente in corso di validità ovvero la fotocopia del permesso di soggiorno per i cittadini non appartenenti all’Unione Europea;
  • dichiarazione sostitutiva di certificazione di residenza sottoscritta dal disabile richiedente, ovvero copia della richiesta per il cambio di residenza o dichiarazione di impegno al cambio di residenza;
  • verbale dell’assemblea di condominio nel quale siano indicati il consenso dei condomini alla realizzazione degli interventi, la suddivisione delle spese tra i condomini e se gli interventi riguardano parti comuni;
  • dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà relativo all’acquisito consenso del proprietario alla realizzazione degli interventi nel caso di alloggio in affitto.
  • La domanda può riguardare solo opere ancora da realizzate. Non sono ammesse domande per opere in corso o già ultimate al momento della richiesta.
 
Dove presentare la domanda
Presso il Comune dove è ubicata l’abitazione del disabile.
 
Raccolta domande e riparto delle risorse
Il Comune raccoglie le domande presentate e ne verifica l’ammissibilità. Ordina le domande pervenute entro il 1° marzo di ciascun anno in apposito elenco, stabilisce il fabbisogno complessivo comunale derivante dalla somma dei contributi relativi alle domande ammissibili e lo approva con apposito provvedimento.
Il Comune trasmette alla Regione entro il 31 marzo di ciascun anno il fabbisogno complessivo, l’elenco delle domande ordinato per priorità e il provvedimento comunale.
La presentazione della domanda e l’inserimento della stessa nell’elenco comunale delle domande ammissibili con costituisce diritto ad ottenere il contributo.
La Regione determina il fabbisogno complessivo regionale derivante dall’aggregazione dei fabbisogni comunali e lo comunica al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al fine del riparto delle risorse statali disponibili.
 
Erogazione del contributo
Il contributo viene erogato solo ad avvenuto trasferimento delle risorse statali alla Regione e sul riparto dei fondi disponibili ai Comuni.
Il Comune concede il contributo scorrendo l’elenco delle domande ammissibili ordinato per priorità. La concessione determina il diritto del richiedente ad ottenere il contributo. Le domande non soddisfatte nell’anno per insufficienza di fondi restano valide per gli anni successivi.
L’erogazione del contributo a cura del Comune avviene dopo l’esecuzione delle opere sulla base di fatture debitamente quietanzate (fattura sulla quale l’emittente ha apposto la propria firma come attestazione che l’importo in essa indicato è stato pagato).

Modulistica:
PAESAGGISTICA /PARERE art.49 L.R. 56/77
Riferimenti normativi: L.R. 56/1977 art.49
 
Di che cosa si tratta:
Il titolo abilitativo edilizio relativo ad interventi ricadenti su aree o immobili che nelle prescrizioni del PRG sono definiti di interesse storico-artistico, paesaggistico o documentario ai sensi dell'articolo 24 della L.R.56/77, è subordinato al parere vincolante della Commissione Locale per il Paesaggio di cui all'articolo 4 della L.R.n. 32/2008, ove non sussistano vincoli che richiedano autorizzazione paesaggistica ai sensi dell'articolo 146 del d.lgs. 42/2004.
 
Con atto della G.C. e s.m.i. è stata designata la Commissione Locale per il Paesaggio, i Comuni che fanno parte del servizio associato della CLP del Comune di Rivarolo Canavese e idonei al rilascio dell'autorizzazione paesaggistica sono Ciconio, Favria, Feletto, Lusigliè, Oglianico,  Ozegna, Salassa, San Ponso.
Gli uffici di gestione del servizio associato della Commissione Locale del Paesaggio si trovano presso il Comune di Rivarolo Canavese Settore Urbanistica e Territorio.
 
Termine e scadenza:
Il procedimento autorizzatorio si conclude con un provvedimento espresso entro il termine di 60 gg dal ricevimento della domanda.
La richiesta di integrazioni e/o di rielaborazioni determina la sospensione dei termini, che riprendono a decorrere alla data di ricezione delle integrazioni e/o rielaborazioni richieste.
 
Responsabile del Procedimento :
geom. De Gregorio Federica
Tel.0124/454633,
email: degregorio.federica@rivarolocanavese.it
pec.: rivarolo_urbanistica@pec.it
 
Informazioni utili:
-La Commissione si riunisce mediamente una volta al mese;
-Le istanze devono essere inoltrate in ogni caso al Comune dove sono previsti i lavori. E' compito del Comune associato trasmettere la documentazione necessaria alle valutazioni della Commissione, corredata di documento attestante la verifica preliminare della conformità urbanistica;
-Il parere non è necessario qualora l’immobile sia già oggetto di autorizzazione ai sensi dell’art. 146 del D.Lgs 42/04
-La sola acquisizione del parere vincolante non abilita all'esecuzione degli interventi richiesti, per la cui realizzazione dovrà essere ottenuto titolo abilitativo ai sensi del D.P.R. N. 380/01 e smi
 
Costi:
La domanda va presentata in bollo. 

Modulistica:
PAESAGGISTICA/ PARERE art.146 D.LGS.42/04
Riferimenti normativi: art. 146 del D.Lgs. 22.01.2004 n. 42 e s.m.i.,
 
Di che cosa si tratta:
I proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo di immobili ed aree di interesse paesaggistico, tutelati dalla legge non possono distruggerli, né introdurvi modificazioni che rechino pregiudizio ai valori paesaggistici oggetto di protezione.
I soggetti sopra indicati hanno l'obbligo di presentare alle amministrazioni competenti il progetto degli interventi che intendano intraprendere (richiesta di autorizzazione paesaggistica), corredato della prescritta documentazione, ed astenersi dall'avviare i lavori fino a quando non ne abbiano ottenuto idoneo titolo abilitativo di natura edilizia.
 
L'autorizzazione paesaggistica costituisce atto autonomo e presupposto rispetto al permesso di costruire o agli altri titoli legittimanti l'intervento urbanistico-edilizio. Fuori dai casi di cui all'articolo 167, comma 4, l'autorizzazione non può essere rilasciata in sanatoria successivamente alla realizzazione, anche parziale, degli interventi.
 
L'autorizzazione paesaggistica può seguire un procedimento ordinario (disciplinato dall'articolo 146 del D.Lgs. 42/2004 oppure un procedimento in forma semplificata secondo quanto disposto dal DPR 31/2017 esclusivamente per interventi di lieve entità elencati dal DPR.
Il regolamento, approvato con il DPR 31/2017 , ha elencate quali siano gli interventi di “lieve entità”, cioè per quegli interventi che in genere dovrebbero incidere in misura minore sul paesaggio e sui suoi elementi di pregio. La norma chiarisce anche che si debbano trattare di opere che “comportino un'alterazione dei luoghi” oppure un'alterazione “dell'aspetto esteriore degli edifici”. Non verificandosi l'alterazione dei luoghi o l'alterazione dell'edificio l'autorizzazione paesaggistica non è necessaria.
Otre a questi interventi, ai sensi dell'art 2 del DPR 31/2017 non sono soggetti ad autorizzazione paesaggistica gli interventi e le opere di cui all’Allegato «A» dello stesso DPR.
Ai sensi dell'art 3 del DPR 31/2017 sono soggetti a procedimento autorizzatorio semplificato gli interventi ed opere di lieve entità elencati nell’Allegato «B» dello stesso DPR. 
 
Termine e scadenza:
L'autorizzazione è efficace per un periodo di cinque anni, scaduto il quale l'esecuzione dei progettati lavori deve essere sottoposta a nuova autorizzazione. I lavori iniziati nel corso del quinquennio di efficacia dell'autorizzazione possono essere conclusi entro e non oltre l'anno successivo la scadenza del quinquennio medesimo. Il termine di efficacia dell'autorizzazione decorre dal giorno in cui acquista efficacia il titolo edilizio eventualmente necessario per la realizzazione dell'intervento, a meno che il ritardo in ordine al rilascio e alla conseguente efficacia di quest'ultimo non sia dipeso da circostanze imputabili all'interessato. Qualora i lavori siano iniziati nel quinquennio, l’autorizzazione si considera efficace per tutta la durata degli stessi.
 
Termine massimo di conclusione del procedimento ordinario: 105 gg. dal ricevimento dell’istanza, salvo sospensioni per integrazioni documentali.
 
Termine massimo di conclusione del procedimento semplificato: 60 gg. dal ricevimento dell’istanza, salvo sospensioni per integrazioni documentali.
 
Modalità di presentazione:
Avvalersi della piattaforma digitale MUDE Piemonte.
 
Responsabile del Procedimento :
LEONE Maria Teresa
tel.0124-454632
fax 0124-26682
e mail:
mariateresa.leone@rivarolocanavese.it
rivarolo_urbanistica@pec.it
 
Informazioni :
Per eventuali informazioni su come compilare la richiesta o sulle fasi del procedimento, contattare l’Ufficio Tecnico – Edilizia Privata al n. 0124-454632 - 01240454643 - Fax 0124/26682  pec: rivarolo_urbanistica@pec.it
 
Costi:
La domanda va presentata in bollo ed un'altra marca da bollo è da apporsi sull'autorizzazione paesaggistica che verrà rilasciata.

Modulistica:
RECUPERO DELLE SEDI DI CULTO
Riferimenti normativi: L.R. n. 15/1989   - D.G.R. n. 12-6387 del 23/09/2013 – D.G.R. n. 17-6775 del 28/11/2013
 
Di che cosa si tratta:
Sono concessi contributi economici per opere di straordinaria manutenzione, di restauro e di risanamento conservativo, di ristrutturazione o ampliamento, di eliminazione totale o parziale delle barriere architettoniche di edifici di culto (art. 4 comma 3- L.R. 15/89) sulla base dei progetti presentati al Comune dai legali rappresentanti delle Confessioni religiose (i progetti finanziati dai Comuni con una quota dei proventi derivanti dagli oneri per opere di urbanizzazione secondaria, dovranno essere prioritariamente di recupero e ristrutturazione degli edifici a valenza storica, artistica e culturale).
 
Termine di presentazione delle domande
Domanda al Sindaco da parte dei legali rappresentanti delle Confessioni religiose entro il 31 ottobre di ogni anno.
 
Documentazione
Documentazione che le Confessioni Religiose devono presentare alle Amministrazioni Comunali:
 
-modulo istanza
-parere Curia Vescovile
-relazione tecnico-illustrativa dei lavori da eseguirsi
-quadro economico dei costi (computo metrico e/o preventivo di spesa)
-breve documentazione fotografica
-autorizzazioni soprintendenze
  
I soggetti beneficiari di contributo devono presentare:
-il rendiconto
-documentazione fotografica;
-relazione tecnica finale del responsabile dei lavori, indicante gli interventi effettivamente svolti ed i materiali impiegati;
-documentazione in originale, fiscalmente valida, che dovrà risultare quietanzata in misura corrispondente alla quota dell'acconto liquidato.

Modulistica:
SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI AGIBILITA’
Riferimenti normativi: Art. 24 del D.P.R. 380/2001

Di che cosa si tratta:
L’autocertificazione di agibilità attesta la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati, valutate secondo quanto dispone la normativa vigente.
 
Va presentata la segnalazione certificata per gli interventi di cui all’art. 24 comma 2 e comma 4.
 
Termine e scadenza:
Entro quindici giorni dall'ultimazione dei lavori di finitura dell'intervento, il soggetto titolare del permesso di costruire o il soggetto che ha presentato la SCIA edilizia, o i loro successori o aventi causa sono tenuti a presentare la segnalazione certificata.
 
Modalità di presentazione:
Avvalersi della piattaforma digitale MUDE Piemonte.
 
Responsabile del Procedimento :
LEONE Maria Teresa
tel.0124-454632
fax 0124-26682
e mail:
mariateresa.leone@rivarolocanavese.it
rivarolo_urbanistica@pec.it
  
Informazioni :
Per eventuali informazioni su come compilare la richiesta o sulle fasi del procedimento, contattare l’Ufficio Tecnico – Edilizia Privata al n. 0124-454632 - 01240454633 - Fax 0124/26682 pec: rivarolo_urbanistica@pec.it
  
Costi :
Diritti di segreteria pari ad € 51,65 su c/c postale n. 30981104 intestato al Comune di Rivarolo Canavese – Servizio Tesoreria.

A cosa devo fare attenzione:
La mancata presentazione della domanda comporta l'applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 77,00 a 464,00 euro.
SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ ALTERNATIVA AL PERMESSO DI COSTRUIRE
Riferimenti normativi: Art. 23 del D.P.R. 380/2001, art. 19 L. 241/1990
 
Di che cosa si tratta:
Si tratta di una comunicazione che il proprietario dell'immobile o chi ne ha titolo presenta al Comune almeno 30 giorni prima dell'inizio dei lavori, corredata da una relazione dettagliata delle opere che intende eseguire e dagli elaborati grafici sottoscritti da un progettista abilitato.
Il proprietario dell’immobile o che abbia titolo deve rivolgersi ad un tecnico abilitato per la compilazione della domanda, la stesura della relazione asseverata, degli elaborati grafici e delle dichiarazioni da allegare alla domanda.
Possono essere realizzati mediante segnalazione certificata di inizio di attività, in alternativa al permesso di costruire gli interventi di cui all’art. 23 comma 1 del D.P.R. 380/2001.
 
Termine e scadenza:
La SCIA deve essere presentata almeno 30 giorni prima dell'inizio dei lavori. Ha validità 3 anni dalla data di inizio lavori. Per le opere non completate nei termini di validità va ripresentata un'altra SCIA. L'interessato è comunque tenuto a comunicare allo sportello unico la data di ultimazione dei lavori. Ultimato l'intervento, il progettista o un tecnico abilitato rilascia un certificato di collaudo finale, che va presentato allo sportello unico, con il quale si attesta la conformità dell'opera al progetto presentato con la SCIA. Contestualmente presenta ricevuta dell'avvenuta presentazione della variazione catastale conseguente alle opere realizzate ovvero dichiarazione che le stesse non hanno comportato modificazioni del classamento.
  
Modalità di presentazione:
Avvalersi della piattaforma digitale MUDE Piemonte.
Per le pratiche già protocollate in modalità cartacea concludere il procedimento con la stessa modalità.
 
Responsabile del Procedimento :
LEONE Maria Teresa tel.0124-454632  fax 0124-26682
e mail:
mariateresa.leone@rivarolocanavese.it   
rivarolo_urbanistica@pec.it
Informazioni :
Per eventuali informazioni su come compilare la richiesta o sulle fasi del procedimento, contattare l’Ufficio Tecnico – Edilizia Privata al n. 0124-454632 – 01240454639 – Fax  124/26682  pec: rivarolo_urbanistica@pec.it
 
Costi :
La denuncia dovrà essere completa di attestazione dell’avvenuto versamento dei diritti di segreteria pari ad € 51,65 per interventi minori o € 77,47 per opere maggiori,  su c/c postale n. 30981104 intestato al Comune di Rivarolo Canavese – Servizio Tesoreria.
In base al tipo di intervento potrà essere richiesto il versamento di oneri di costruzione.
 
A che cosa devo fare attenzione: 
Nel caso dei vincoli e delle materie oggetto dell'esclusione di cui al comma 1-bis dell’art.23, qualora l'immobile oggetto dell'intervento sia sottoposto ad un vincolo la cui tutela compete, anche in via di delega, alla stessa amministrazione comunale, il termine di trenta giorni di cui al comma 1 decorre dal rilascio del relativo atto di assenso. Ove tale atto non sia favorevole, la denuncia è priva di effetti.
 
Terre e rocce da scavo
Il tema delle terre e rocce da scavo e, in particolare, la possibilità di gestire questi materiali come sottoprodotti e non come rifiuti, è attualmente normato dal D.P.R. 13 giugno 2017 n. 120.
La nuova norma prevede che il proponente o il produttore attesti il rispetto dei requisiti di cui all’articolo 4 del D.P.R. che consentono di considerare i materiali da scavo come sottoprodotti e non rifiuti mediante una “autocertificazione” (dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, ai sensi del DPR 445/2000) da presentare all’Arpa territorialmente competente e al Comune del luogo di produzione  (all’autorità competente nel caso di “cantieri di grandi dimensioni”) utilizzando il modello di cui all’Allegato 6 del D.P.R.
Le attività di scavo, così come quelle di riutilizzo, devono essere autorizzate dagli enti competenti in quanto attività edilizie e quindi il processo di autocertificazione dovrà comunque essere coordinato con l’iter edilizio. Il produttore deve inoltre confermare l’avvenuto utilizzo inviando una specifica Dichiarazione di Avvenuto Utilizzo (D.A.U.) all’autorità competente, all’Arpa competente per il sito di destinazione, al Comune del sito di produzione e al Comune del sito di destinazione, utilizzando il modello di cui all’Allegato 8 del D.P.R.
Il trasporto al di fuori del sito di produzione deve essere accompagnato da apposita documentazione secondo il modello di cui all’Allegato 7 del D.P.R.
 
Arpa Piemonte ha predisposto la modulistica tipo, derivata dai citati allegati del D.P.R. che è scaricabile al seguente link:
http://www.arpa.piemonte.it/approfondimenti/temi-ambientali/rifiuti/terre-e-rocce-1/modulistica  
 

Modulistica:
SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA’ (S.C.I.A. edilizia)
Riferimenti normativi: Art. 22 del D.P.R. 380/2001, art. 19 L. 241/1990 e s.m.i.
 
Di che cosa si tratta:
Si tratta di un’autocertificazione corredata con asseverazioni e attestazioni da parte di tecnici abilitati.
E’ sufficiente una segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) da presentare all’amministrazione competente al fine di poter fin da subito iniziare un’attività (senza attendere i 30 giorni), corredata dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dall’atto di notorietà per quanto riguarda tutti gli stati, le qualità personali e i fatti previsti negli art. 46 e 47 D.P.R. 445/2000, nonché delle attestazioni e asseverazioni di tecnici abitati corredate dagli elaborati tecnici.
 
Sono realizzabili mediante SCIA gli interventi di cui all’art.22 commi 1, 2 e 2-bis.
 
È comunque salva la facoltà dell'interessato di chiedere il rilascio di permesso di costruire per la realizzazione di tali interventi, senza obbligo del pagamento del contributo di costruzione di cui all'articolo 16, salvo quanto previsto dall'ultimo periodo del comma 1 dell'articolo 23. In questo caso la violazione della disciplina urbanistico-edilizia non comporta l'applicazione delle sanzioni di cui all'articolo 44 ed è soggetta all'applicazione delle sanzioni di cui all'articolo 37.  

Termine e scadenza:
L’attività oggetto della segnalazione può essere iniziata dalla data della presentazione della segnalazione all’amministrazione competente; i lavori dovranno essere ultimati entro tre anni da tale data. L’Amministrazione nei 30 giorni successivi alla ricezione della SCIA verifica che la richiesta sia legittima e completa dei requisiti previsti. In caso contrario, l’Amministrazione adotta gli opportuni provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli effetti dannosi salvo che l’interessato non si conformi entro un termine fissato dall’Amministrazione stessa, in ogni caso non inferiore a 30 giorni.
 
Modalità di presentazione :
Utilizzare la piattaforma digitale MUDE
Per le pratiche già protocollate in modalità cartacea concludere il procedimento con la stessa modalità.
 
Responsabile del Procedimento :
LEONE Maria Teresa
tel.0124-454632
fax 0124-26682
e mail:
mariateresa.leone@rivarolocanavese.it
rivarolo_urbanistica@pec.it
  
Informazioni :
Per eventuali informazioni su come compilare la richiesta o sulle fasi del procedimento, contattare l’Ufficio Tecnico – Edilizia Privata al n. 0124-454632 - 01240454633 - Fax 0124/26682 
pec: rivarolo_urbanistica@pec.it
 
Costi :
La denuncia dovrà essere completa di attestazione dell’avvenuto versamento dei diritti di segreteria pari ad € 51,65 per interventi minori o € 77,47 per opere maggiori,  su c/c postale n. 30981104 intestato al Comune di Rivarolo Canavese – Servizio Tesoreria.
In base al tipo di intervento potrà essere richiesto il versamento di oneri di costruzione.
 
A che cosa devo fare attenzione: 
Qualora l'immobile oggetto dell'intervento sia sottoposto ad un vincolo la cui tutela compete, anche in via di delega, alla stessa amministrazione comunale, il termine di trenta giorni decorre dal rilascio del relativo atto di assenso. Ove tale atto non sia favorevole, la segnalazione è priva di effetti.
 
Terre e rocce da scavo
Il tema delle terre e rocce da scavo e, in particolare, la possibilità di gestire questi materiali come sottoprodotti e non come rifiuti, è attualmente normato dal D.P.R. 13 giugno 2017 n. 120.
La nuova norma prevede che il proponente o il produttore attesti il rispetto dei requisiti di cui all’articolo 4 del D.P.R. che consentono di considerare i materiali da scavo come sottoprodotti e non rifiuti mediante una “autocertificazione” (dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, ai sensi del DPR 445/2000) da presentare all’Arpa territorialmente competente e al Comune del luogo di produzione  (all’autorità competente nel caso di “cantieri di grandi dimensioni”) utilizzando il modello di cui all’Allegato 6 del D.P.R.
Le attività di scavo, così come quelle di riutilizzo, devono essere autorizzate dagli enti competenti in quanto attività edilizie e quindi il processo di autocertificazione dovrà comunque essere coordinato con l’iter edilizio. Il produttore deve inoltre confermare l’avvenuto utilizzo inviando una specifica Dichiarazione di Avvenuto Utilizzo (D.A.U.) all’autorità competente, all’Arpa competente per il sito di destinazione, al Comune del sito di produzione e al Comune del sito di destinazione, utilizzando il modello di cui all’Allegato 8 del D.P.R.
Il trasporto al di fuori del sito di produzione deve essere accompagnato da apposita documentazione secondo il modello di cui all’Allegato 7 del D.P.R.
 
Arpa Piemonte ha predisposto la modulistica tipo, derivata dai citati allegati del D.P.R. che è scaricabile al seguente link:
http://www.arpa.piemonte.it/approfondimenti/temi-ambientali/rifiuti/terre-e-rocce-1/modulistica  
 

Modulistica:
UTILIZZO ACQUE SOTTERRANEE PER POZZO AD USO DOMESTICO
Riferimenti normativi: L.R. 22/1996
 
Di che cosa si tratta:
Per ottenere l’autorizzazione per la trivellazione di un pozzo, è importante distinguere l’uso che si intende effettuare delle acque captate.
In caso di uso domestico (innaffiamento di orti e giardini, abbeveraggio bestiame, uso igienico e potabile, purché tali usi siano destinati al nucleo familiare e non configurino un’attività economico-produttiva e di lucro) l’autorizzazione va richiesta al Comune, Ufficio Urbanistica e Territorio, il quale autorizza l’opera con SCIA alternativa al PdC o Permesso di Costruire.
In caso di uso diverso dal domestico (rientrano in questa categoria tutti gli usi quali, ad esempio: uso industriale, potabile, igienico-sanitario, irrigazione di aree verdi pubbliche, di aree verdi di pertinenza di ditte e di infrastrutture sportive, antincendio, ecc….) occorre rivolgersi alla Città Metropolitana di Torino.
 
Documentazione:
-Documentazione fotografica progetto
-Relazione tecnico-descrittiva;
-Relazione idrogeologica; 
-Cartografia in scala non inferiore 1:10.000 con indicazione dei punti di misure freatimetriche (n.ro non inferiore a tre e in un intorno significativo ai fini dell’intervento in progetto che dovrà essere in posizione baricentrica nello stralcio cartografico), con indicazione della direzione media di deflusso della falda (per ogni punto di misura allegare indicazione su stralcio di mappa catastale con indicazione del foglio di mappa relativo); 
-Inquadramento geoidrologico eseguito sulla scorta dei dati reperibili c/o l’ufficio Tecnico Comunale ed eventualmente tramite altre fonti attendibili e documentabili. Il materiale reperito e utilizzato dovrà essere riportato in allegato alla relazione/progetto. Inoltre in funzione dei dati reperiti dovrà essere indicata la quota attendibile del tetto dell’acquifero ospitante le falde in pressione ed utilizzate a scopi idropotabili; 
-Revisione del progetto in funzione delle risultanze di cui ai punti precedenti.
Particolare attenzione dovrà essere posta nella tutela da possibili inquinamenti della falda in pressione soprattutto evitando di mettere in comunicazione diversi acquiferi. A tal fine dovrà essere considerato un franco di rispetto tra la quota di fondo pozzo e la quota ritenuta attendibile del tetto dell’acquifero ospitante le falde a scopi idropotabili.
 
Modalità di presentazione:
Avvalersi della piattaforma digitale MUDE Piemonte.
 
Responsabile del Procedimento:
LEONE Maria Teresa
tel.0124-454632
fax 0124-26682
e mail:
mariateresa.leone@rivarolocanavese.it
rivarolo_urbanistica@pec.it
 
Informazioni :
Per eventuali informazioni su come compilare la richiesta o sulle fasi del procedimento, contattare l’Ufficio Tecnico – Edilizia Privata al n. 0124-454632 - 01240454639 - Fax 0124/26682 
pec: rivarolo_urbanistica@pec.it
 
 
Costi :
La comunicazione dovrà essere corredata dall’attestazione dell’avvenuto versamento dei diritti di segreteria pari ad € 77,47 su c/c postale n. 30981104 intestato al Comune di Rivarolo Canavese – Servizio Tesoreria.

Modulistica:

TESTO RICERCATO: