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UFFICI DEL COMUNE DI RIVAROLO CANAVESE

Tributi comunali - TARI
Titolare: Geom. Emanuela Adorno
comune.ufficiotributi@rivarolocanavese.it
PEC    rivarolo_tributi@pec.it

 
Via Ivrea n. 60 (accesso pedonale dal civico 64-1° piano)
10086 Rivarolo Canavese (TO)- P.I. 01413960012


 
Addetti:
 
Isabella Moretto
isabella.moretto@rivarolocanavese.it
numero diretto: 0124/454618 - 0124/454626
 
Serena Buffo
serena.buffo@rivarolocanavese.it
numero diretto: 0124/454626
 
Donatella Nabot
donatella.nabot@rivarolocanavese.it
numero diretto: 0124/454618
 
 
comune.ufficiotributi@rivarolocanavese.it
PEC    rivarolo_tributi@pec.it

 
Via Ivrea n. 60 (accesso pedonale dal civico 64-1° piano)
10086 Rivarolo Canavese (TO)- P.I. 01413960012


 
Addetti:
 
Isabella Moretto
isabella.moretto@rivarolocanavese.it
numero diretto: 0124/454618 - 0124/454626
 
Serena Buffo
serena.buffo@rivarolocanavese.it
numero diretto: 0124/454626
 
Donatella Nabot
donatella.nabot@rivarolocanavese.it
numero diretto: 0124/454618
 
 
Procedure:
TARI - RIFIUTI ASSIMILATI - RICHIESTA RIDUZIONE

RIDUZIONE PER RIFIUTI ASSIMILATI AGLI URBANI AVVIATI AL RICICLO

 

1.           Ai sensi dell’art. 1, comma 649 L. 147/2013, al fine di incentivare le operazioni di riciclo dei rifiuti assimilati agli urbani, i produttori che vi hanno proceduto possono accedere ad una riduzione annua, rapportata al periodo di effettiva occupazione dei locali (in caso di occupazione in corso d’anno), della parte variabile della tariffa.

2.           La riduzione del comma precedente viene calcolata in base al rapporto tra il quantitativo di rifiuti assimilati agli urbani effettivamente avviati al riciclo nel corso dell’anno solare ed i quantitativi massimi di rifiuti assimilabili agli urbani per ciascuna categoria di attività, come individuati nell’allegato 5  - criteri quantitativi - del presente regolamento, riferiti sempre al medesimo anno.

 

3.           Nel caso si verifichi, per le utenze non domestiche, la  produzione di rifiuti solidi assimilati agli urbani e non conferiti al servizio pubblico, potranno essere applicate solo nel caso in cui i rifiuti avviati al riciclo e non conferiti al servizio pubblico siano destinati in modo effettivo e oggettivo al riciclo, le seguenti riduzioni:

a)           15 % à nel caso di riciclo dal 15% al 25% del totale dei rifiuti prodotti;

b)           30 % à riciclo di oltre il 25% e fino al 50% del totale dei rifiuti prodotti;

c)           50 % à riciclo di oltre il 50% e fino al 75% del totale dei rifiuti prodotti;

d)           70 % à riciclo di oltre il 75% del totale dei rifiuti prodotti.

 

4.           Al fine della concessione e del calcolo della riduzione per rifiuti assimilati agli urbani avviati al riciclo, i titolari delle utenze non domestiche sono tenuti a presentare la rispettiva istanza entro e non oltre il 31 gennaio dell’anno successivo attestante, tra l’altro, la quantità di rifiuti effettivamente avviati al riciclo nel corso dell’anno solare precedente.

 

5.           A tale dichiarazione dovranno altresì allegare copia di tutti i formulari di trasporto correttamente redatti, di cui all’art. 193 del D.Lgs 152/2006, relativi ai rifiuti recuperati per il riciclo, o adeguata documentazione comprovante il tipo di rifiuto avviato al riciclo con rispettivo codice CER, la quantità dei rifiuti assimilati  in conformità alle normative vigenti e la rispettiva data di ritiro. E’ facoltà del Comune, comunque, richiedere ai predetti soggetti copia del modello unico di denuncia (MUD) per l’anno di riferimento o altra documentazione equivalente. Qualora si dovessero rilevare delle difformità tra quanto dichiarato e quanto risultante nel MUD/altra documentazione, tali da comportare una minore riduzione spettante, si provvederà a recuperare la quota di riduzione indebitamente applicata. Per il calcolo dell’incentivo si considera come quantitativo massimo di rifiuti assimilabili agli urbani il risultato della moltiplicazione tra la superficie assoggettata al tributo ed i coefficiente di cui all’allegato 5 del Regolamento vigente, - criteri quantitativi - per ogni categoria di appartenenza.

 

6.           La determinazione a consuntivo delle riduzioni spettanti, comportano lo sgravio o il rimborso dell'eccedenza dell'importo versato con riferimento alla annualità cui si riferisce l'attività di riciclo. 

Modulistica:

  • Modello di richiesta riduzione TARI per produzione rifiuti assimilati
    MODALITA' DI PRESENTAZIONE • allo Sportello Settore tributi tel. 0124-454662 - Via Ivrea n. 60 (accesso pedonale dal civico 64) 10086 Rivarolo Canavese (TO) Orari: lunedì-martedì-venerdì ore 9.00-12.30 mercoledì 9.00-12.30 e 14.30-17.30 • spedizione postale con RACCOMANDATA A/R Via Ivrea n. 60 - 10086 Rivarolo Canavese (TO) • Ai seguenti indirizzi di posta elettronica: posta certificata all'indirizzo: rivarolo_tributi@pec.it comune.ufficiotributi@rivarolocanavese.it
TARI - TASSA RACCOLTA RIFIUTI - REGOLAMENTI - TARIFFE
L’art. 1, comma 639, della L. 147/2013 istituisce a decorrere dal 01/01/2014, l’Imposta Unica Comunale, composta dall’Imposta Municipale Propria (IMU) di cui all’art. 13 del D.L. 06/12/2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla L. 22/12/2011, n. 214, dalla Tassa sui Rifiuti (TARI) e dal Tributo per i servizi indivisibili (TASI)
 
La Legge di Bilancio 2020, ha previsto l’abolizione dell'Imposta unica comunale (IUC) nelle sue componenti relative all’Imposta municipale propria (IMU) ed al Tributo sui servizi indivisibili (TASI), e l’unificazione delle due imposte nella nuova IMU. Restano, invece, confermate le disposizioni relative alla Tassa sui rifiuti (TARI).
 

Modulistica:
TARI - TASSA RIFIUTI - RIFIUTI SPECIALI NON ASSIMILABILI AGLI URBANI - RICHIESTA ESENZIONE

RIFIUTI SPECIALI NON ASSIMILATI 
 

 
 

1.           Le superfici o le aree ove di regola si formano rifiuti speciali non assimilati agli urbani, al cui smaltimento sono tenuti a provvedere a proprie spese i relativi produttori, non sono soggette al tributo a condizione che il produttore ne dimostri l'avvenuto trattamento e smaltimento in conformità alla normativa vigente.
 

 
 

2.           Si intende per luogo di produzione di rifiuti speciali esclusivamente l'area o le aree le cui superfici sono strutturate e destinate alla formazione in via continuativa e prevalente dei rifiuti speciali non assimilati (a titolo esemplificativo ma non esaustivo si intende ad esempio, aree di produzione industriale, specifici reparti di strutture sanitarie, superfici sulle quali insistono le macchine o le attrezzature utilizzate per la produzione industriale o artigianale). Sono altresì esclusi dalla tassazione i magazzini di materie prime e di merci funzionalmente ed esclusivamente collegati all'esercizio dell'attività produttiva di dette attività produttive, ai quali si estende il divieto di assimilazione.
 
 

3.           Restano invece incluse nella tassazione, quelle aree nelle quali si ha una occasionale ed accidentale dispersione di parte di detti rifiuti (ad esempio: aree di movimentazione dei materiali, eccetera).
 
 

4.           Per le categorie di attività sotto indicate la determinazione dell'area non soggetta al tributo, può avvenire in maniera forfettaria, applicando, previa verifica della superficie e della documentazione attestante lo smaltimento di cui al comma 1), le seguenti percentuali di riduzione sull'intera superficie dell'immobile:
 

 categoria di attività

  % di abbattimento della superficie

 Lavanderie, tintorie

20 %

 Macellerie e pescherie
 Officine di riparazione autoveicoli, elettrauto, carrozzerie, motorettifiche
 Laboratori odontotecnici
 Laboratori di analisi mediche, fisioterapiche e poliambulatori

20 %

 Gommisti
 Lavaggi autoveicoli
 Studi medici specialistici
 Dentisti
 Veterinari
 

5.           Per le attività diverse da quelle menzionate al comma 4, la determinazione della superficie oggetto di produzione di rifiuti speciali esclusa dalla tassazione è effettuata in base alla situazione di fatto debitamente riscontrata su planimetria quotata e misurata da un tecnico/professionista.
 

 
 

6.           La riduzione o esenzione di cui ai commi precedenti viene riconosciuta su richiesta presentata con denuncia su apposito modello allegando idonea documentazione comprovante l'ordinaria produzione dei predetti rifiuti ed il loro trattamento in conformità alle disposizioni vigenti (a titolo di esempio contratti di smaltimento, copie formulari di trasporto dei rifiuti speciali) entro il 31 di gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento di produzione dei rifiuti.
 
 

7.           Nel caso in cui non venga prodotta la documentazione necessaria entro il termine di cui sopra, l'Ufficio è legittimato a non applicare nessuna riduzione e/o esenzione.
 
 

8.           Nel caso in cui la formazione del ruolo è antecedente ai termini  sopra indicati l’Ente provvederà  ad applicare il tributo sull’intera superficie salvo poi procedere a sgravio e/o rimborso esclusivamente dopo la presentazione della domanda.
 
 

9.           L’ente, si riserva la facoltà di effettuare sopralluoghi per verificare la veridicità delle dichiarazioni rese.

Modulistica:

TARI - TASSA RIFIUTI - RICHIESTA RIMBORSO
Il rimborso di tributo o di altra entrata versata e risultata non dovuta è disposto dal responsabile del servizio, su richiesta del contribuente/utente o d’ufficio, se direttamente riscontrato.
Le richieste di rimborso debbono essere presentate, a pena di decadenza, con apposita istanza debitamente documentata da inoltrare tramite Posta elettronica certificata o, in alternativa, con altra procedura formale di spedizione o deposito, entro il termine di cinque anni dal giorno del pagamento, ovvero da quello in cui è stato definitivamente accertato il diritto alla restituzione.
Nell’istanza di rimborso, il contribuente dovrà indicare il proprio codice IBAN, al fine di agevolare l’ufficio competente nell’emissione del relativo pagamento, che verrà effettuato prioritariamente mediante bonifico e, solo ove il richiedente non abbia la disponibilità di un conto corrente, mediante emissione del relativo mandato di pagamento.
Nell’evasione delle istanze di rimborso verrà accordata priorità a quelle presentate mediante Posta elettronica certificata e che riportino l’indicazione del codice IBAN del contribuente sul quale effettuare il relativo pagamento, ove l’istanza di rimborso risulti fondata.
Il rimborso delle somme indebitamente versate potrà essere disposto, fatti salvi eventuali diversi termini previsti dalle norme istitutive delle singole entrate, per un periodo massimo di cinque anni precedenti a quello in cui è stata presentata la relativa domanda ovvero è stato adottato d’ufficio il provvedimento di rimborso, o comunque per le annualità ancora soggette ad accertamento, ove per legge sia previsto un termine superiore per lo svolgimento di tale attività.
L’Amministrazione comunale dovrà evadere le suddette richieste emettendo un provvedimento di accoglimento o di rigetto entro il termine di 180 giorni decorrenti dal momento della presentazione dell’istanza da parte del contribuente, dando priorità alle istanze di rimborso che prevedano il pagamento delle somme dovute mediante accredito tramite bonifico su conto corrente bancario o postale, a fronte della comunicazione del relativo codice IBAN da parte del soggetto richiedente.
La richiesta di rimborso deve essere motivata, sottoscritta e corredata dalla documentazione dell’avvenuto pagamento.
Fatte salve eventuali norme speciali contenute nei singoli regolamenti d’imposta, in caso di rimborso per importi versati per errore del contribuente e risultati non dovuti, si applica esclusivamente il tasso d’interesse legale, con decorrenza dalla data di esecuzione del versamento indebito, sino alla data del rimborso ovvero fino alla data in cui venga richiesta la compensazione del maggiore importo versato.
I rimborsi d’ufficio non vengono disposti qualora le somme da riconoscere siano inferiori o uguali a € 12,00 per anno.
 

Modulistica:
  • Modello richiesta di rimborso TARI Domestico
    MODALITA' DI PRESENTAZIONE • allo Sportello Settore tributi tel. 0124-454626 - Via Ivrea n. 60 (accesso pedonale dal civico 64) 10086 Rivarolo Canavese (TO) Orari: lunedì-martedì-venerdì ore 9.00-12.30 mercoledì 9.00-12.30 e 14.30-17.30 • spedizione postale con RACCOMANDATA A/R Via Ivrea n. 60 - 10086 Rivarolo Canavese (TO) • Ai seguenti indirizzi di posta elettronica: posta certificata all'indirizzo: rivarolo_tributi@pec.it comune.ufficiotributi@rivarolocanavese.it
  • Modello richiesta di rimborso TARI non domestico
    MODALITA' DI PRESENTAZIONE • allo Sportello Settore tributi tel. 0124-454626 - Via Ivrea n. 60 (accesso pedonale dal civico 64) 10086 Rivarolo Canavese (TO) Orari: lunedì-martedì-venerdì ore 9.00-12.30 mercoledì 9.00-12.30 e 14.30-17.30 • spedizione postale con RACCOMANDATA A/R Via Ivrea n. 60 - 10086 Rivarolo Canavese (TO) • Ai seguenti indirizzi di posta elettronica: posta certificata all'indirizzo: rivarolo_tributi@pec.it comune.ufficiotributi@rivarolocanavese.it
TARI - TASSA RIFIUTI - UTENZE NON DOMESTICHE - modello iscrizione, variazione, cessazione
TARI - TASSA RIFIUTI -RICHIESTA RATEIZZAZIONE
Su richiesta del contribuente, nelle ipotesi di temporanea situazione di obiettiva difficoltà, può essere concessa, dal Funzionario Responsabile dell’entrata, la ripartizione del pagamento delle somme dovute, anche a titolo di sanzioni ed interessi, secondo un piano rateale predisposto dall’Ufficio e firmato per accettazione dal contribuente o dai suoi rappresentanti, con impegno a versare le somme dovute secondo le indicazioni contenute nel suddetto piano, esibendo le ricevute dei singoli versamenti non appena effettuati.
 La dilazione di pagamento può arrivare ad un massimo di trentasei rate, secondo lo schema seguente:

a) fino a € 100,00 nessuna rateizzazione;

b) da € 100,01 a € 500,00 fino a quattro rate mensili;

c) da € 500,01 a € 3.000,00 da cinque a dodici rate mensili;

d) da € 3.000,01 a € 6.000,00 da tredici a ventiquattro rate mensili;

e) oltre € 6.000,01 da venticinque a trentasei rate mensili.
In caso di mancato pagamento, dopo espresso sollecito, di due rate anche non consecutive nell’arco di sei mesi nel corso del periodo di rateazione, senza che sia stata fornita adeguata motivazione, il debitore decade automaticamente dal beneficio della rateazione e il debito non può più essere rateizzato, con conseguente diritto del Comune di esigere il versamento immediato dell’intero importo non ancora pagato in un’unica soluzione.
In caso la richiesta di rateizzazione sia presentata da una attività produttiva, professionale e di servizi, gli importi necessari per accedere alla rateizzazione nei termini esposti al punto precedente devono intendersi raddoppiati.

Modulistica:

  • Modello richiesta rateizzazione TARI
    MODALITA' DI PRESENTAZIONE • allo Sportello Settore tributi tel. 0124-454626 - Via Ivrea n. 60 (accesso pedonale dal civico 64) 10086 Rivarolo Canavese (TO) Orari: lunedì-martedì-venerdì ore 9.00-12.30 mercoledì 9.00-12.30 e 14.30-17.30 • spedizione postale con RACCOMANDATA A/R Via Ivrea n. 60 - 10086 Rivarolo Canavese (TO) • Ai seguenti indirizzi di posta elettronica: posta certificata all'indirizzo: rivarolo_tributi@pec.it comune.ufficiotributi@rivarolocanavese.it
TARI -TASSA RIFIUTI - RICHIESTA ESENZIONE - dichiarazione sostitutiva atto notorio

Modulistica:
TARI -TASSA RIFIUTI - UTENZE DOMESTICHE - modello iscrizione, variazione, cessazione

TESTO RICERCATO: