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UFFICI DEL COMUNE DI RIVAROLO CANAVESE

Tributi comunali IMU - TASI
Titolare: Geom. Emanuela Adorno
comune.ufficiotributi@rivarolocanavese.it
PEC: rivarolo_tributi@pec.it


 
Donatella Nabot
donatella.nabot@rivarolocanavese.it
numero diretto: 0124 454618

Savina Barrel
comune.ufficiotributi@rivarolocanavese.it
numero diretto: 0124 454662

 

 
orario di apertura al pubblico: 
verificare avviso home page

ubicazione ufficio: Palazzo comunale, ingresso da via Ivrea n. 64, 1° piano, ascensore tasto 2 
comune.ufficiotributi@rivarolocanavese.it
PEC: rivarolo_tributi@pec.it


 
Donatella Nabot
donatella.nabot@rivarolocanavese.it
numero diretto: 0124 454618

Savina Barrel
comune.ufficiotributi@rivarolocanavese.it
numero diretto: 0124 454662

 

 
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ubicazione ufficio: Palazzo comunale, ingresso da via Ivrea n. 64, 1° piano, ascensore tasto 2 
Procedure:
IMU - DICHIARAZIONE / ISTRUZIONI
Dichiarazione IMU riferita all'anno 2019
il Decreto Legge n. 34 del 30/04/2019, convertito in Legge n. 58 del 28/06/2019, ha modificato il termine di presentazione della dichiarazione IMU dal 30 giugno al 31 dicembre dell'anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta. Pertanto il termine è fissato al 31/12/2020.
Dichiarazione IMU riferita all'anno 2020: 
l'art. 1, comma 769 della Legge 27 dicembre 2019 n. 160, ha disposto il nuovo termine di presentazione della dichiarazione IMU entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta. Pertanto il termine è fissato al 30/06/2021.
 
La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell'imposta dovuta. Le dichiarazioni già presentate ai fini dell'Imposta Comunale per gli Immobili (ICI) valgono anche per l'IMU.
 

Modulistica:
IMU - IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA - REGOLAMENTO - ALIQUOTE - VALORI AREE EDIFICABILI
  • L’art. 1, comma 738, della Legge 27 dicembre 2019, n. 160, ha abrogato, con decorrenza dal 1° gennaio 2020, l’imposta unica comunale (IUC), di cui all’art. 1, comma 639, della L. 147/2013 e ha altresi stabilito che l’imposta municipale propria è disciplinata dalle disposizioni dei commi da 739 a 783 dell’art. 1 della medesima legge 160/2019;
  •  La L. 27 dicembre 2019 n. 160 ha in particolare disposto l’abrogazione dell’Imposta unica comunale (IUC), che era stata introdotta dall’art. 1, comma 639 L. 27 dicembre 2013 n. 147, a fronte della soppressione della TASI e della sua sostanziale integrazione nell’IMU a decorrere dal 2020;
  •  I commi da 739 a 783, dell’art. 1 della Legge 27 dicembre 2019 n. 160,  disciplinano l’imposta municipale propria (IMU);
 

Modulistica:
IMU - RICHIESTA DI RATEIZZAZIONE
Su richiesta del contribuente, nelle ipotesi di temporanea situazione di obiettiva difficoltà, può essere concessa, dal Funzionario Responsabile dell’entrata, la ripartizione del pagamento delle somme dovute, anche a titolo di sanzioni ed interessi, secondo un piano rateale predisposto dall’Ufficio e firmato per accettazione dal contribuente o dai suoi rappresentanti, con impegno a versare le somme dovute secondo le indicazioni contenute nel suddetto piano, esibendo le ricevute dei singoli versamenti non appena effettuati.
 La dilazione di pagamento può arrivare ad un massimo di trentasei rate, secondo lo schema seguente:

a) fino a € 100,00 nessuna rateizzazione;

b) da € 100,01 a € 500,00 fino a quattro rate mensili;

c) da € 500,01 a € 3.000,00 da cinque a dodici rate mensili;

d) da € 3.000,01 a € 6.000,00 da tredici a ventiquattro rate mensili;

e) oltre € 6.000,01 da venticinque a trentasei rate mensili.
In caso di mancato pagamento, dopo espresso sollecito, di due rate anche non consecutive nell’arco di sei mesi nel corso del periodo di rateazione, senza che sia stata fornita adeguata motivazione, il debitore decade automaticamente dal beneficio della rateazione e il debito non può più essere rateizzato, con conseguente diritto del Comune di esigere il versamento immediato dell’intero importo non ancora pagato in un’unica soluzione.
In caso la richiesta di rateizzazione sia presentata da una attività produttiva, professionale e di servizi, gli importi necessari per accedere alla rateizzazione nei termini esposti al punto precedente devono intendersi raddoppiati.

Modulistica:

IMU - TASI - RICHIESTA RIMBORSO
Il rimborso di tributo o di altra entrata versata e risultata non dovuta è disposto dal responsabile del servizio, su richiesta del contribuente/utente o d’ufficio, se direttamente riscontrato.
Le richieste di rimborso debbono essere presentate, a pena di decadenza, con apposita istanza debitamente documentata da inoltrare tramite Posta elettronica certificata o, in alternativa, con altra procedura formale di spedizione o deposito, entro il termine di cinque anni dal giorno del pagamento, ovvero da quello in cui è stato definitivamente accertato il diritto alla restituzione.
Nell’istanza di rimborso, il contribuente dovrà indicare il proprio codice IBAN, al fine di agevolare l’ufficio competente nell’emissione del relativo pagamento, che verrà effettuato prioritariamente mediante bonifico e, solo ove il richiedente non abbia la disponibilità di un conto corrente, mediante emissione del relativo mandato di pagamento.
Nell’evasione delle istanze di rimborso verrà accordata priorità a quelle presentate mediante Posta elettronica certificata e che riportino l’indicazione del codice IBAN del contribuente sul quale effettuare il relativo pagamento, ove l’istanza di rimborso risulti fondata.
Il rimborso delle somme indebitamente versate potrà essere disposto, fatti salvi eventuali diversi termini previsti dalle norme istitutive delle singole entrate, per un periodo massimo di cinque anni precedenti a quello in cui è stata presentata la relativa domanda ovvero è stato adottato d’ufficio il provvedimento di rimborso, o comunque per le annualità ancora soggette ad accertamento, ove per legge sia previsto un termine superiore per lo svolgimento di tale attività.
L’Amministrazione comunale dovrà evadere le suddette richieste emettendo un provvedimento di accoglimento o di rigetto entro il termine di 180 giorni decorrenti dal momento della presentazione dell’istanza da parte del contribuente, dando priorità alle istanze di rimborso che prevedano il pagamento delle somme dovute mediante accredito tramite bonifico su conto corrente bancario o postale, a fronte della comunicazione del relativo codice IBAN da parte del soggetto richiedente.
La richiesta di rimborso deve essere motivata, sottoscritta e corredata dalla documentazione dell’avvenuto pagamento.
Fatte salve eventuali norme speciali contenute nei singoli regolamenti d’imposta, in caso di rimborso per importi versati per errore del contribuente e risultati non dovuti, si applica esclusivamente il tasso d’interesse legale, con decorrenza dalla data di esecuzione del versamento indebito, sino alla data del rimborso ovvero fino alla data in cui venga richiesta la compensazione del maggiore importo versato.
I rimborsi d’ufficio non vengono disposti qualora le somme da riconoscere siano inferiori o uguali a € 12,00 per anno.
 

Modulistica:
  • Modello di richiesta rimborso IMU / TASI
    MODALITA' DI PRESENTAZIONE • allo Sportello Settore tributi tel. 0124-454662 - Via Ivrea n. 60 (accesso pedonale dal civico 64) 10086 Rivarolo Canavese (TO) Orari: lunedì-martedì-venerdì ore 9.00-12.30 mercoledì 9.00-12.30 e 14.30-17.30 • spedizione postale con RACCOMANDATA A/R Via Ivrea n. 60 - 10086 Rivarolo Canavese (TO) • Ai seguenti indirizzi di posta elettronica: posta certificata all'indirizzo: rivarolo_tributi@pec.it comune.ufficiotributi@rivarolocanavese.it
TASI - RICHIESTA DI RIMBORSO
Il rimborso di tributo o di altra entrata versata e risultata non dovuta è disposto dal responsabile del servizio, su richiesta del contribuente/utente o d’ufficio, se direttamente riscontrato.
Le richieste di rimborso debbono essere presentate, a pena di decadenza, con apposita istanza debitamente documentata da inoltrare tramite Posta elettronica certificata o, in alternativa, con altra procedura formale di spedizione o deposito, entro il termine di cinque anni dal giorno del pagamento, ovvero da quello in cui è stato definitivamente accertato il diritto alla restituzione.
Nell’istanza di rimborso, il contribuente dovrà indicare il proprio codice IBAN, al fine di agevolare l’ufficio competente nell’emissione del relativo pagamento, che verrà effettuato prioritariamente mediante bonifico e, solo ove il richiedente non abbia la disponibilità di un conto corrente, mediante emissione del relativo mandato di pagamento.
Nell’evasione delle istanze di rimborso verrà accordata priorità a quelle presentate mediante Posta elettronica certificata e che riportino l’indicazione del codice IBAN del contribuente sul quale effettuare il relativo pagamento, ove l’istanza di rimborso risulti fondata.
Il rimborso delle somme indebitamente versate potrà essere disposto, fatti salvi eventuali diversi termini previsti dalle norme istitutive delle singole entrate, per un periodo massimo di cinque anni precedenti a quello in cui è stata presentata la relativa domanda ovvero è stato adottato d’ufficio il provvedimento di rimborso, o comunque per le annualità ancora soggette ad accertamento, ove per legge sia previsto un termine superiore per lo svolgimento di tale attività.
L’Amministrazione comunale dovrà evadere le suddette richieste emettendo un provvedimento di accoglimento o di rigetto entro il termine di 180 giorni decorrenti dal momento della presentazione dell’istanza da parte del contribuente, dando priorità alle istanze di rimborso che prevedano il pagamento delle somme dovute mediante accredito tramite bonifico su conto corrente bancario o postale, a fronte della comunicazione del relativo codice IBAN da parte del soggetto richiedente.
La richiesta di rimborso deve essere motivata, sottoscritta e corredata dalla documentazione dell’avvenuto pagamento.
Fatte salve eventuali norme speciali contenute nei singoli regolamenti d’imposta, in caso di rimborso per importi versati per errore del contribuente e risultati non dovuti, si applica esclusivamente il tasso d’interesse legale, con decorrenza dalla data di esecuzione del versamento indebito, sino alla data del rimborso ovvero fino alla data in cui venga richiesta la compensazione del maggiore importo versato.
I rimborsi d’ufficio non vengono disposti qualora le somme da riconoscere siano inferiori o uguali a € 12,00 per anno.
 

Modulistica:
  • Modello di richiesta rimborso TASI
    MODALITA' DI PRESENTAZIONE • allo Sportello Settore tributi tel. 0124-454662 - Via Ivrea n. 60 (accesso pedonale dal civico 64) 10086 Rivarolo Canavese (TO) Orari: lunedì-martedì-venerdì ore 9.00-12.30 mercoledì 9.00-12.30 e 14.30-17.30 • spedizione postale con RACCOMANDATA A/R Via Ivrea n. 60 - 10086 Rivarolo Canavese (TO) • Ai seguenti indirizzi di posta elettronica: posta certificata all'indirizzo: rivarolo_tributi@pec.it comune.ufficiotributi@rivarolocanavese.it
TASI - RICHIESTA RATEIZZAZIONE
Su richiesta del contribuente, nelle ipotesi di temporanea situazione di obiettiva difficoltà, può essere concessa, dal Funzionario Responsabile dell’entrata, la ripartizione del pagamento delle somme dovute, anche a titolo di sanzioni ed interessi, secondo un piano rateale predisposto dall’Ufficio e firmato per accettazione dal contribuente o dai suoi rappresentanti, con impegno a versare le somme dovute secondo le indicazioni contenute nel suddetto piano, esibendo le ricevute dei singoli versamenti non appena effettuati.
 La dilazione di pagamento può arrivare ad un massimo di trentasei rate, secondo lo schema seguente:

a) fino a € 100,00 nessuna rateizzazione;

b) da € 100,01 a € 500,00 fino a quattro rate mensili;

c) da € 500,01 a € 3.000,00 da cinque a dodici rate mensili;

d) da € 3.000,01 a € 6.000,00 da tredici a ventiquattro rate mensili;

e) oltre € 6.000,01 da venticinque a trentasei rate mensili.
In caso di mancato pagamento, dopo espresso sollecito, di due rate anche non consecutive nell’arco di sei mesi nel corso del periodo di rateazione, senza che sia stata fornita adeguata motivazione, il debitore decade automaticamente dal beneficio della rateazione e il debito non può più essere rateizzato, con conseguente diritto del Comune di esigere il versamento immediato dell’intero importo non ancora pagato in un’unica soluzione.
In caso la richiesta di rateizzazione sia presentata da una attività produttiva, professionale e di servizi, gli importi necessari per accedere alla rateizzazione nei termini esposti al punto precedente devono intendersi raddoppiati.

Modulistica:

  • Modello di richiesta rateizzazione TASI
    MODALITA' DI PRESENTAZIONE • allo Sportello Settore tributi tel. 0124-454662 - Via Ivrea n. 60 (accesso pedonale dal civico 64) 10086 Rivarolo Canavese (TO) Orari: lunedì-martedì-venerdì ore 9.00-12.30 mercoledì 9.00-12.30 e 14.30-17.30 • spedizione postale con RACCOMANDATA A/R Via Ivrea n. 60 - 10086 Rivarolo Canavese (TO) • Ai seguenti indirizzi di posta elettronica: posta certificata all'indirizzo: rivarolo_tributi@pec.it comune.ufficiotributi@rivarolocanavese.it
  • Modello adesione avviso di accertamento e contestuale richiesta rateizzazione
    Istanza di adesione Avvisi di Accertamento d’ufficio/rettifica Tributo TARI – TASI – IMU per la riduzione della sanzione ad 1/3 e contestuale richiesta rateizzazione.
  • Modello di richiesta rateizzazione Ingiunzione Fiscale
    Richiesta rateizzazione a fronte della notifica dell’INGIUNZIONE FISCALE
TASI - TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI - REGOLAMENTO - ALIQUOTE
L’art. 1, comma 639, della L. 147/2013 istituisce a decorrere dal 01/01/2014, l’Imposta Unica Comunale, composta dall’Imposta Municipale Propria (IMU) di cui all’art. 13 del D.L. 06/12/2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla L. 22/12/2011, n. 214, dalla Tassa sui Rifiuti (TARI) e dal Tributo per i servizi indivisibili (TASI).
 
La L. 27 dicembre 2019 n. 160 (Legge di bilancio dello Stato per l’anno 2020), che ha previsto l’accorpamento dell’IMU alla TASI, con conseguente soppressione di tale ultimo tributo

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