Telefono: 0124/454611 - Fax 0124/29102 - E-Mail generica: comune@rivarolocanavese.it - PEC: rivarolocanavese@pec.it - Consulta tutti gli indirizzo PEC del Comune

Menù di navigazione

Amministrazione Trasparente

N. 14 - 28 settembre 2020

EDITORIALE

Binario morto

Nessun cenno di riscontro da parte dell’ad di Gtt Foti alla richiesta del sindaco Rostagno di un incontro urgente per il problema del parcheggio vietato accanto alla stazione di Rivarolo. C’era da aspettarselo, anche se era nato il partito dei possibilisti dell’incontro, sostenuto da questa o quella compagine politica. Foti, forse, non ha mai preso una volta il treno del suo Gtt diretto a Rivarolo: se lo avesse fatto, avrebbe potuto ascoltare il solerte capotreno che alle porte della stazione di Rivarolo, annuncia ormai con un pizzico di rassegnazione: “Stazione di Rivarolo, termine corsa”. Ecco,  consigliamo per il futuro di cambiare la frase con la seguente: “Stazione di Rivarolo, dove a Gtt non Fot(te)i più niente”. Almeno l’arrivo di Trenitalia creerebbe il giusto entusiasmo. (g.nov.)

 

NUOVI RIVAROLESI

Giuramento in famiglia …..

“Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi dello Stato” .

Con questa formula di rito, pronunciata quale atto di giuramento ufficiale davanti al sindaco, con una breve cerimonia nella sala consiliare di Palazzo Lomellini, sono ormai tanti i cittadini stranieri rivarolesi che, nel corso degli anni, sono diventati a tutti gli effetti cittadini italiani. Si è svolta giovedì scorso 24 settembre, come le altre volte, una breve e significativa cerimonia di giuramento; ma questa volta, per la prima volta a Rivarolo, a giurare contemporaneamente davanti al sindaco Alberto  Rostagno, alla presenza del funzionario dello stato civile Roberto Tocci, sono stati marito e moglie, entrambi cittadini romeni, i coniugi Daniela e Ioan BALASCA.

I coniugi Balasca hanno concluso contemporaneamente l’iter burocratico per l’ottenimento della cittadinanza italiana e si sono presentati insieme in Comune alla cerimonia di giuramento.  Subito dopo la lettura e la firma degli atti, hanno ricevuto in omaggio dal sindaco una copia della Costituzione della Repubblica italiana. I neo cittadini italiani, residenti a Rivarolo da quattro anni, dopo aver vissuto in precedenza in altri Comuni del Canavese, hanno espresso grande soddisfazione per l’ottenimento della cittadinanza italiana, ringraziando per l’accoglienza ricevuta in Canavese.  

 

LA MEMORIA

Omaggio alle lapidi partigiane

Sabato 26 settembre alle ore 16.45 promossa dall'Anpi, sezione di Favria, Oglianico, Rivarolo Canavese e con il patrocinio della Città di Rivarolo Canavese, si è svolta l'iniziativa "I LUOGHI E LA MEMORIA" : un omaggio alle lapidi e ai cippi partigiani presenti nel territorio comunale.

Per ovvi motivi la commemorazione non aveva avuto luogo, come da tradizione, il 25 aprile dell'anno in corso.

Il ritrovo dei partecipanti è avvenuto nell'allea di corso Torino presso il monumento ai Caduti di tutte le guerre dove, alla presenza del sindaco  Alberto Rostagno e dall'assessore alla Cultura Costanza Conta Canova, la presidente dell'Anpi Gabriella Meaglia ha ricordato tutti i giovani partigiani di origine rivarolese morti per la libertà durante la Resistenza al regime nazi -fascista.

Lungo il circuito cittadino e frazioni le soste alle lapidi e ai cippi,oltre alla deposizione degli omaggi floreali e all'intervento del sindaco Rostagno, Il Circolo dei Lettori della Biblioteca Civica "Domenico Besso Marcheis" ha proposto brevi letture di brani a tema.

La manifestazione si è svolta nel pieno rispetto delle vigenti norme in tema di prevenzione anti Covid-19, con l'obbligo delle mascherine e del distanziamento sociale. 

 

SPORT

Settembre da incorniciare

Nelle scorse settimane abbiamo avuto modo di apprezzare il movimento e l’energia delle nostre Associazioni sportive, che, seppur nell’incertezza del momento, non hanno smesso di credere nello sport e nella promozione delle varie attività. Accompagnare i ragazzi più giovani alla conoscenza e soprattutto alla promozione sportiva resta un impegno fondamentale per garantire una vita sana e attiva.

In quest’anno storicamente particolare e difficile la consueta edizione della Festa dello Sport presso il Parco Dante Meaglia del Castello Malgrà si è trasformato in un bellissimo video, a cura di Amici del Castello e Obiettivo News, che ringraziamo per la passione e la dedizione dimostrata nei confronti di un gruppo che negli anni ha creato una manifestazione per le associazioni e per le famiglie: imperdibile! Diverse associazioni hanno avuto modo di presentare le proprie attività, pronte a ripartire in sicurezza e nel rispetto di tutti i nuovi protocolli.

Non hanno perso occasione per proporre le proprie attività anche le associazioni sportive che si dedicano alla subacquea. Le associazioni Linea Sub e Sub Explorer, nelle serate di mercoledì 16 e giovedì 17 settembre, hanno presentato i propri team tecnici, i corsi di formazione e le attività proposte per l’anno 2020-2021. Qualche cambiamento si è reso necessario nel rispetto delle normative Covid, per cui, ad esempio, vi sarà un accesso contingentato nelle attività in vasca per garantire i distanziamenti previsti. Sono molte le proposte e le idee che porteremo avanti! Occhi aperti, anche sott’acqua!

Si è concluso, inoltre, domenica 20 settembre, lo stage di fine estate di Rem Bu Kan Karate Rivarolo, in cui non è mancata la soddisfazione e l’orgoglio per le cariche assegnate ai Maestri Paolo Lusvardi, Mario Bessolo e Tiziano Monti. La scuola del nostro Giacomo Buffo continua ad essere motivo di vanto e orgoglio per la cittadinanza! Gli allievi storici hanno iniziato a lavorare già durante l’estate, ma ora avanti tutta alle nuove leve.

Seppur tra molte difficoltà legate agli impianti, Anche Finimpianti Rivarolo Volley e Rivarolese Calcio, hanno ripreso gli allenamenti e portano avanti un lavoro di squadra con forza e determinazione. L’Amministrazione lavora giorno dopo giorno al loro fianco al fine di ottenere al più presto soluzioni sicure e durature che garantiscano ai settori giovanili spazi adeguati alla pratica sportiva.

Tra gli altri si sono distinti, altresì, atleti e atlete delle categorie ragazzi e cadetti di Atletica Rivarolo che continuano a collezionare diversi risultati nelle diverse discipline di cui è costellata l’atletica leggera!

Con grandissimo piacere i festeggiamenti di San Michele ci hanno permesso di godere delle esibizioni di due eccezionali associazioni che si occupano di danza a Rivarolo. L’accogliente piazza Garibaldi ha accolto, sabato 26, l’eccezionale e sempre coinvolgente spettacolo “Dance Evolution – Dagli anni ’50 ai giorni nostri” a cura di Rivarolo Dance Factory. Canto dal vivo, gambe che si lanciavano alte in cielo, gioia e condivisione di una passione. Domenica 27, brividi in altezza con “Fly High” a cura di New Dance Accademy in collaborazione con Favria Giovane. Quando la danza e l’arte circense si incontrano in un’esperienza di sperimentazione e contaminazione, non si può che rimanere affascinati… e così è stato per i molti bimbi che hanno avuto piacere di cimentarsi in acrobazie tra musica e nastri.

Queste sono solo alcune delle attività che le nostre associazioni hanno condotto in questo settembre. Dopo mesi di lockdown, la pausa estiva e la ripresa tra normative e gestione degli spazi, le nostre Associazioni non hanno perso la grinta e la voglia di ripartire più forti di prima.

Non ci resta che continuare a conoscerle, curiosare e sperimentare. Lasciare che i nostri bambini e ragazzi trovino lo sport del cuore. Quello che li riempie, li svuota, li muove e li placa. Perché lo sport è salute. Per il corpo e per la mente. Avanti così!

 

L’EVENTO

Riphoto Off in vetrina

Una ventata di freschezza per i nostri negozi. Partecipando all’edizione “OFF” della mostra fotografica “Riphoto”, alcuni negozianti hanno allestito  vetrine e interni con bellissime fotografie d’autore. Molti gli artisti emergenti che hanno aderito all’iniziativa donando le proprie opere ed accettando la scommessa di aderire ad un progetto espositivo in spazi non convenzionali. Una vetrina, un negozio. Scegliere i luoghi del commercio per raccontare cosa può essere il commercio di vicinato. Proprio in occasioni come queste si coglie in maniera sempre più tangibile quale possa essere la valenza sociale del negozio del centro. Presenza, presidio, ma anche un modo per fare cultura su più livelli. Per arrivare anche agli occhi e al cuore di coloro che forse non si sarebbero avvicinati ad uno spazio espositivo convenzionale, ma che, passeggiando la nostra città, possono conoscere nuovi modi di comunicare e di raccontare un’esperienza. Un dialogo curioso ed originale tra oggetti della vetrina e rappresentazione fotografica. La ricerca del bello, passa anche attraverso l’accessibilità al bello. Un Cammino di Arte che dalla nostra Acropoli rappresentata da Villa Vallero, al piccolo Tempio presso Palazzo Lomellini, giunge all’Agorà, la nostra piazza del Commercio, che nonostante le difficoltà, non perde l’energia e la volontà di inventare e reinventare un dialogo con il fruitore di oggi. Inizia, grazie alla stretta collaborazione tra assessorato alla cultura con il gruppo di giovani curatori di Areacreativa42, e Assessorato al Commercio con Ascom e le rappresentanze dei commercianti, un nuovo dialogo tra cultura e commercio. Davvero apprezzato durante i festeggiamenti di San Michele il workshop “RIPHOTO KIDS – Distorsioni del visibile” a cura di Pro loco Rivarolo e Areacreativa42. Foto storiche di Rivarolo sono state proposte a bambini e ragazzi che con colori, tessuti, cartoncini e svariati materiali hanno donato nuova vita alle immagini da cui erano partiti. Un’esperienza di arte e creatività. Questa è la nostra città!

 

 

LETTERA APERTA

Caro ragazzo arrabbiato  ti scrivo….

Rivarolo Canavese, 28 settembre 2020

Caro ragazzo arrabbiato,

ti scrivo. Ti scrivo perché non amo urlare, ma amo ascoltare e dialogare. Ti scrivo perché la mia impostazione è severa, ma l’animo è pieno di comprensione.

A volte ce lo si dimentica, ma siamo stati tutti al tuo posto. Siamo stati tutti arrabbiati. Abbiamo tutti avuto voglia di spaccarlo questo mondo.

Si rompono le cose. Per svariati motivi. A volte per superficialità. A volte per curiosità. Per gusto. Per rabbia. Per tristezza. Per una ragazza. Per un ragazzo. Per gli amici. Per i genitori, beh, forse contro i genitori. Contro le regole. Contro gli spazi che mancano. Contro le idee conservatrici. Contro la rigidità e la severità.

Allora si pensa che l’unica soluzione stia nel romperle le regole.

Quando l’aria sembra mancare, quando lo spazio sembra troppo stretto, allora si scoppia e l’esplosione porta via con sé quanto c’è attorno. E non importa chi si travolge. Quando si scoppia, si perde il controllo.

Credo tu sia arrabbiato. E forse sei arrabbiato anche con noi, che siamo la prima istituzione con cui puoi, o potresti, relazionarti. Forse non ti senti compreso, o forse non comprendi noi. Ti poni interrogativi a cui non riesci a dare una risposta e, quel che fa più male, ti rendi conto che questa risposta non te la sanno dare nemmeno “i grandi”. Ci provano a volte. Altre volte il tempo è poco, le domande sono complesse. Ma tu sei dinamite.

Se ti piacerà studiare, scoprirai che nel 1888 un grandissimo filosofo, Friedrich Nietzsche, in uno dei suoi testi più discussi disse proprio questo: “Io non sono un uomo, io sono dinamite”. In un altro testo scrisse anche che solo dal Caos può nascere una Stella Danzante.

Queste immagini mi hanno accompagnato per molti anni. Capii, giorno dopo giorno, che la rabbia e il caos potevano trasformarsi in qualcosa di bello, di grande, di utile. Qualcosa di potente.

Pensa ad un seme. Ecco, quel seme ha la potenza di divenire albero. Quanta forza, quanta storia, energia, prospettiva c’è in quel minuscolo seme. Oggi non è altro che un seme e può rimanere tale. O forse… Ecco io credo che tu sia quel seme e che in te ci sia tanta potenza. Hai in te la potenza di divenire ciò che vuoi.

Perché ti scrivo? Perché ti racconto queste cose?

Credo tu lo sappia meglio di me. Sono un Amministratore e, in quanto tale, coopero con altri colleghi, nel condurre la città. Ci sono amministratori di maggioranza e di minoranza, le minoranze nella nostra città sono tre. Ogni amministratore rappresenta i cittadini che lo hanno votato e cerca di portar avanti idee e iniziative che aderiscono ad un programma che si è portato alle elezioni e che si è pubblicizzato in campagna elettorale. Forse a volte ci senti discutere e leggi articoli o senti notizie circa screzi e confronti più o meno aspri. Devi sapere, però, che la volontà di qualunque Amministratore è fare il bene della propria città. È corretto che, alle volte, quel che è bene per la mia visione non lo sia per un altro, ma questo fa parte del gioco… e, se vogliamo continuare a citare il filosofo di prima, mi piace sempre ricordare il suo “Non ci sono fatti, ma solo interpretazioni”.

Proviamo a fare un esempio pratico. Qualche settimana fa una fioriera di una piazza del centro è stata rotta. Qualcuno ha deciso che un oggetto pubblico, acquistato con denaro pubblico, potesse essere rotto e usato per altro. A me pare tanto una scena paragonabile a quei simpatici video in cui i nonni usavano i tablet come taglieri, facendo perdere le staffe ai poveri nipoti.

Posso dare quasi per certo, ragazzo arrabbiato, che tu abbia creduto di fare qualcosa di buono per te, nel qui e ora. Posso dare quasi per certo che tu non abbia riflettuto sul significato della tua azione, o, se lo hai fatto, il tuo è stato un gesto di… ribellione?

Per me, invece, che sono un amministratore, il tuo gesto ha arrecato un danno che ti verrà addebitato qualora tu fossi identificato. Oltre all’aspetto economico, trae svantaggio anche l’immagine del tuo quartiere e i commercianti, che ti hanno guardato crescere con l’affetto di una famiglia, cominciano a perdere fiducia in te e nelle istituzioni poiché temono per le proprie attività, per cui l’immagine e la capacità di accoglienza è fondamentale. Guarda quanti punti di vista in poche righe… e immagina quanti se ne potrebbero aggiungere…

Ora sta a noi decidere di non arenarci nell’analisi dei perché e dei per come. Ora sta a noi iniziare a collaborare. Noi Amministratori siamo qui per aiutarti a sentire la città un po’ più tua, nel bene e nel male, nel diritto e nel dovere. Prendi a cuore la tua città. Vedi in Lei la stessa potenzialità che vediamo in te. Coinvolgici, tiraci per la giacca e pensa insieme a noi come rendere la città un luogo che sia a misura per le tue esigenze, pur sempre nel rispetto delle esigenze per gli altri. Se sei arrabbiato, prendila quella rabbia, dalle una forma, dalle un nome, poni un obiettivo.

Ma se non sei arrabbiato e sei “solo” annoiato, allora è un guaio. Dobbiamo riscrivere tutta la lettera e cambiare filosofo. Ti dovrò parlare di Schopenhauer e della sua metafora per cui la vita umana è come un pendolo che oscilla tra dolore e noia, passando per un intervallo fugace di piacere e gioia. Dovremmo riscrivere tutta la lettera e dovremmo pensare insieme a come trovare la felicità in questo mondo matto. Qualunque caso sia, facciamolo. Oltre alla scrittura.

Helen Ghirmu, assessore allo sport di Rivarolo