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Amministrazione Trasparente

N. 12 - 7 settembre 2020

SPECIALE SCUOLA

Vigilia del ritorno in  classe

Conto alla rovescia per il nuovo anno scolastico anche a Rivarolo nel segno dei protocolli governativi dettati dall’emergenza Covid 19. Ne parliamo con l’assessore ai sistemi educativi del Comune, Costanza Conta Canova.

Qual è l’emergenza  maggiore che avete dovuto affrontare?

“La prima emergenza, nonché quella che ha caratterizzato tutto questo periodo, è stata sicuramente legata agli spazi didattici da reperire, ma l'elemento che ha creato più difficoltà è stato, probabilmente, l' incertezza e la farraginosità delle leggi alle quali si doveva fare riferimento: le indicazioni e i parametri cambiavano e cambiano in continuazione, così da rendere ancora più complicata l'organizzazione del sistema scuola”.

Andiamo per ordine,cominciando dalle nuova organizzazione per l’asilo nido e gli asili per i bambini da 0 a 3 anni.

“I servizi educativi dell'infanzia sono sicuramente il sistema scolastico più difficile da adattare alle norme di prevenzione Covid: in particolare negli asili nido, ma anche alle materne, pensare di evitare il contatto tra educatori e bambini è pressoché impossibile; la vera sfida a cui abbiamo cercato di rispondere è quella di garantire la sicurezza del personale e dei bambini pur senza venire totalmente meno al rapporto di intesa e di complicità che deve crearsi tra maestre e bambini e tra bambini stessi.

Asilo nido: come da indicazioni ministeriali, l'attività educativa sarà svolta in gruppi fissi e che entreranno in contatto il meno possibile. Fortunatamente il nostro asilo nido comunale è ospitato in spazi molto ampi ed è dotato di un giardino  in cui si potranno svolgere attività all'aperto (almeno fino a quando la stagione lo consentirà). L'accesso della struttura agli esterni sarà fortemente limitato, per evitare il rischio di contagio. Il servizio sarà garantito dalle ore 8 alle 16,30 e la giornata sarà organizzata a grandi linee come gli scorsi anni: avere un rapporto numerico educatore bambino alto, consente di riuscire a gestire in sicurezza i momenti del pasto e della nanna.

Materne: nei plessi che ospitano le scuole materne statali siamo riusciti a ricavare tutti gli spazi richiesti dalla normativa senza dover cercarne di ulteriori in altri edifici. Per mantenere il distanziamento previsto, tuttavia, si sono dovuti adibire ad aule anche gli spazi comuni (mensa e dormitorio). Di conseguenza, il pasto verrà somministrato in aula, mentre il momento nanna, poco gestibile a livello igienico sanitario, non sarà previsto. Solo l'asilo Peter Pan, grazie ad una maggiore disponibilità di spazi, riuscirà  a mantenere il pasto in mensa con la suddivisione in due turni”.

E alle medie inferiori?

“Un elemento importante da sottolineare è che, grazie al lavoro svolto dagli uffici istruzione e lavori pubblici in collaborazione con la dirigenza scolastica, si è riusciti a garantire lo stesso tempo scuola degli scorsi anni: volevamo evitare a tutti i costi un orario limitato  o, ancora peggio, che le famiglie fossero costrette a portare i figli a scuola in orari diversi. Siamo riusciti a centrare questo obiettivo in parte cercando di sdoppiare le classi il meno possibile; in parte grazie agli interventi strutturali sull'edificio scolastico: abbiamo aumentato e messo in sicurezza gli accessi al plesso così che gli alunni potessero entrare e uscire alla stessa ora senza assembramenti. Un altro intervento strutturale è consistito nel posizionamento di pannelli fonoassorbenti per suddividere degli spazi fino ad oggi comuni (laboratori e mensa per le medie) e adibirli ad aule.

- Sono garantiti, come gli anni scorsi, i servizi parascolastici (pre e post scuola)

- Per quanto riguarda il pasto, mentre per il plesso Gibellini Vallauri la somministrazione avverrà nei locali mensa, per le classi della scuola Silvio Caligaris in frazione Argentera e per la sezione D delle medie, che ha rientri pomeridiani, sarà servito in aula.

- Verrà garantito il servizio di trasporto comunale, anche se, per quanto riguarda i dettagli dello stesso, sarà necessario attendere le disposizioni nazionali e regionali che dovrebbero essere rese note in questi giorni”.

Al liceo Aldo Moro, cosa succederà?

“Il liceo Moro adotterà per questo anno scolastico una didattica che integra il lavoro a distanza con quello in presenza: ogni classe sarà divisa in 4 gruppi e, a rotazione, uno di essi farà didattica a distanza, gli altri tre in presenza. Questo sistema è dettato dall'impossibilità di mantenere le capienza delle aule identica agli scorsi anni a causa dell'obbligo di distanziamento. Lo sdoppiamento delle aule, unica soluzione per mantenere la sola didattica in presenza, non è stato possibile a causa della mancanza di spazi aggiuntivi nell'Istituto. L'anno che si appresta a iniziare sarà sicuramente diverso da tutti gli altri: alla voglia di ritornare a scuola, che significa anche ritorno alla normalità,  si affiancano preoccupazione e incertezza. Come Comune abbiamo fatto tutto il possibile affinché i nostri ragazzi e tutto il personale docente e Ata possano ricominciare l'anno in sicurezza e serenità”.

 

C’era una volta la foto di classe

Le regole del distanziamento condizioneranno anche  le tradizionali foto di classe che richiederanno obiettivi particolari per riuscire a ritrarre tutti gli alunni che non potranno più essere “ammassati” come avveniva in passato. Fa un certo effetto vedere  le immagini con quella che vi proponiamo che si riferisce alla foto di classe della I A della scuola media “Guido Gozzano” di Rivarolo. Siamo a metà degli anni ’60: la I A comprendeva 28 studenti nati nel 1956. Fra questi, il secondo da sinistra in piedi, è il sindaco Alberto Rostagno. Nel ruolo di insegnanti accompagnatrici, da destra (fila in piedi) le professoresse d’italiano Graziella Enrietto e di matemaica Enas Perlino, quest’ultima scomparsa pochi mesi fa.

 

OBIETTIVO SICUREZZA

Guardie ambientali in campo

Nella giunta di venerdì 4 settembre si è votata la delibera che ha dato il via al servizio volontario per il monitoraggio della sicurezza urbana e dell’arredo urbano all’interno del territorio della Città di Rivarolo Canavese.Il servizio è svolto dalle Guardie Ambientali d’Italia della sezione di Rivarolo che ha sede  nei locali dell’ex pretura nel parco del Castello Malgrà. “La volontà dell’Amministrazione comunale è prima di tutto quella di far sentire i cittadini più sicuri - spiega l’assessore Lara Schialvino - sapendo che una pattuglia delle Guardie Ambientali d’Italia circolerà ogni sera, compreso sabato e domenica, unicamente all’interno del nostro Comune per poter essere di supporto alle Forze dell’Ordine, così da garantire un maggior controllo del territorio. Ma vuole anche essere di monito per disincentivare la maleducazione di chi volutamente danneggia il bene pubblico: l’arredo urbano è da tutelare poiché ognuno di noi provvede alla sua realizzazione tramite il pagamento delle tasse e rovinarlo vuol dire dover impegnare altro denaro pubblico per la riparazione di quanto distrutto e quindi di non poter destinare risorse all’acquisto di nuovi beni. Dobbiamo dedicare maggiore attenzione all’ambiente che ci circonda così come avviene per i beni personali, ad esempio la propria casa, perché solo così potremo garantire un ambiente migliore in cui vivere.” Le Guardi Ambientali d’Italia hanno stipulato una convenzione con il Comune di Rivarolo ad inizio anno 2020 e si sono subito attivate nell’affiancare la Polizia locale per le attività legate al controllo durante i mesi dell’emergenza Covid 19 e nello specifico per poter permettere di riaprire in sicurezza gli uffici comunali al pubblico. L’Amministrazione è grata alle associazioni locali che svolgono un contributo fondamentale per i Comuni soprattutto in anni dove si presentano sempre più emergenze e dove le leggi consentono di assumere sempre meno personale.

 

LO SPORT

Campus estivo di atletica a Frassinetto 

È terminato domenica 6 settembre il Campus estivo per le categorie giovanili, promosso da Atletica Rivarolo presso gli impianti sportivi di Frassinetto. Da mercoledì 2 a sabato 5 settembre si sono allenate le categorie esordienti (da 6 a 11 anni), guidate dagli istruttori Stefano Lucco Castello, Elisa Oberto ed Erica Pegoraro. Sabato 5 e domenica 6 settembre, invece, lo stage dedicato a ragazzi e cadetti (da 12 a 15 anni) capitanati dagli istruttori Ludovico Grossio e Gabriele Oberto. Il direttivo ha riproposto anche quest’anno, tra le molte difficoltà, il campus speciale in trasferta. Occasione importante per sperimentare e godere di allenamenti alternativi, attività ludico motorie, corse in altura, contatto con la natura e tanto divertimento, amicizia e giochi d’insieme. Il percorso si è concluso con il tradizionale pranzo conviviale con le famiglie, in cui non è mancato il confronto su progetti futuri dell’associazione e sulle proposte all’amministrazione comunale. In un’intervista ai bambini circa la loro esperienza, l’assessore allo Sport Helen Ghirmu ha raccolto importanti informazioni. Si è parlato di fantasmi e sparizioni notturne di calzini e della scoperta dell’autonomia dei più piccoli, si sono designate le classifiche degli istruttori più bravi e belli (tutti promossi) e delle attività preferite. Insomma, lo sport a Rivarolo è occasione di crescita e confronto, anche oltre all’attività sportiva! 

 

LA FESTA

Patronale ad Argentera

Domenica 6 settembre tradizionale messa per la celebrazione della Festa patronale di San Grato ad Argentera. L’evento si è svolto in forma ridotto rispetto agli scorsi anni per rispettare le misure di sicurezza Covid 19. La Filarmonica Rivarolese ha dato il benvenuto ai fedeli prima dell’ingresso in chiesa esibendosi sul sagrato. Al termine della messa l’esibizione dei musici ha regalato emozioni al pubblico donando per un momento la sensazione che non ci fosse alcuna differenza rispetto agli scorsi anni.

 

LA MEMORIA

Mitragliamento della Canavesana

9 settembre 1944  Due aerei alleati mitragliano il treno della Canavesana nei pressi di Bosconero. Il bilancio è pesantissimo: 55 le vittime e non meno di 200 i feriti che affollavano il convoglio proveniente da Torino. Il macchinista riesce a portare il treno con il suo carico di morte fino alla stazione di Rivarolo dove anche l’ospedale diventa base importantissima per l’attività dei soccorritori. La propaganda fascista incita la popolazione a sollevarsi contro gli angloamericani accusati di aver voluto colpire volutamente il treno, seminando terrore e morte fra la popolazione civile.  Ma la verità storica su questo episodio non è mai stata raggiunta. A Rivarolo vivono ancora alcuni dei testimoni dei soccorsi prestati ai feriti trasferiti dalla stazione all’ospedale su carretti di fortuna.