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Amministrazione Trasparente

N. 11 - 31 agosto 2020

L’EDITORIALE DEL SINDACO

A settembre riapre la scuola, riparte Rivarolo

A Rivarolo il commercio, spina dorsale dell’economia locale, seppur con qualche distinguo, ha retto discretamente alla crisi causata dal Coronavirus.  I commercianti rivarolesi sono stati bravi a reinventarsi nel post covid estivo, altrettanto faranno in autunno, per contrastare e battere la crisi. L’amministrazione comunale ha lavorato e sta lavorando per favorire le attività commerciali cittadine, concedendo anche spazi esterni gratuiti.

Patto di solidarietà. Nelle prossime settimane è mia intenzione convocare i proprietari dei locali commerciali sfitti per proporre loro un “patto di solidarietà” tra cittadini che consenta di calmierare i canoni d’affitto per favorire la riapertura dei negozi e delle attività commerciali oggi chiuse.  

Riapertura delle scuole. Studenti in classe in totale sicurezza, il prossimo 14 settembre, è un obiettivo comune che ha coinvolto e continua a coinvolgere assessori, dipendenti comunali e dirigente scolastica, alla ricerca delle soluzioni migliori per ottemperare alle disposizioni ministeriali in materia di sicurezza sanitaria. Il ritorno in classe degli studenti non è solo fondamentale per il futuro dei nostri giovani, è fondamentale per ridare slancio e vigore all’economia di Rivarolo. Le nostre scuole sono frequentate da studenti provenienti da tutto il territorio canavesano e metropolitano.

Sono molti gli impegni che attendono l’amministrazione comunale nei prossimi mesi che, speriamo, possano sancire la ripresa definitiva della città. L’impegno dell’amministrazione comunale è rivolto a tutti i settori, produttivi e non, alcuni ancora in sofferenza. L’attenzione è anche rivolta alla parte più fragile della popolazione, agli anziani, alle famiglie in difficoltà. Non vogliamo lasciare indietro nessuno.

Abbiamo chiesto nuovamente un incontro con il presidente e con l’amministratore delegato di GTT per chiarire la situazione della stazione ferroviaria di Rivarolo. Vogliamo capire le intenzioni dell’azienda nei confronti del personale in servizio presso la stazione rivarolese. Chiediamo di ripristinare il parcheggio interno, oggi inibito ai dipendenti, chiediamo investimenti seri sulla stazione e sui treni da parte di GTT o di Trenitalia che subentrerà nella gestione della linea ferroviaria.

Nuovi assunti in Comune. In autunno si arriverà alla fase finale del bando di gara per la raccolta dei rifiuti del territorio dell’Alto Canavese. L’obiettivo è quello del miglioramento del servizio senza un aumento dei costi.

Nei prossimi mesi si concluderanno i concorsi per l’assunzione di personale comunale, in sostituzione di dipendenti andati in pensione. Avremo così due nuovi vigili ed un cantoniere, oltre ad un impiegato tecnico.

In autunno potremo finalmente vedere concluso il parco urbano sorto nel sito delle vecchie scuole elementari e partiranno alcuni progetti per la scuola media e per le attività sportive.

Il rilancio dell’economia di Rivarolo non può non passare dal rilancio dell’intera economia canavesana, dobbiamo fare sinergia con l’intero territorio a tutti i livelli, coinvolgendo i portatori di interessi, senza dimenticare che oggi, l’agricoltura e l’allevamento, insieme all’enogastronomia e al turismo, possono diventare il volano economico del nostro Canavese.

Per poter rilanciare Rivarolo e il Canavese dobbiamo crederci, sbloccando il lock down che è dentro di noi. 

    

                                                                            Alberto Rostagno, sindaco

 

MOVI - MENTI di fine estate

Come anticipato nella proposta progettuale per la gestione del Centro Estivo, dove si ipotizzava di ridefinire le attività estive per rispondere alle numerose richieste espresse dalle famiglie, si conferma  l’attivazione di un servizio organizzato nell’ambito del progetto MOVI-MENTI. La proposta nasce dalla collaborazione tra la cooperativa Andirivieni, il Ciss 38 e il Comune di Rivarolo, avendo come trait d’union il Centro per le Famiglie. L’obiettivo generale dell’iniziativa è mettere in condizione i minori, in particolare quelli in situazione di svantaggio socio-economico, di fare esperienze ludiche, ricreative ed educative attivanti e motivanti, migliorando le loro capacità cognitive e relazionali con conseguente impatto positivo sull’esperienza scolastica e diminuzione del rischio di abbandono e devianza. Verrà garantito e curato in modo privilegiato l’eventuale inserimento di minori con difficoltà sociali o relazionali e di minori extracomunitari. L’inserimento di minori disabili o in particolare situazione di disagio viene anche concordato con il servizio di Educativa Territoriale, che individua in queste attività una importante risorsa territoriale per favorire l’integrazione dei minori in carico. La proposta è dedicata ai minori dalla scuola dell’infanzia, fino ai 14 anni di età e sarà programmata e realizzata con la stessa metodologia ludico-didattica utilizzata per l’organizzazione e conduzione del centro estivo ed integrata con i protocolli sanitari dettai dalle vigenti norme di contenimento COVID-19. Le attività si svolgeranno per 2 settimane prima dell’inizio della scuola, dal 31 agosto  all’ 11 settembre. (c.con.)

 

Marina Vittone  eletta presidente provinciale delle Pro Loco

Si è svolta sabato 29 agosto, ad Agliè, l'assemblea del Comitato Unpli provinciale (Pro loco). La consigliera comunale di Rivarolo Marina Vittone è stata eletta presidente provinciale che rimarrà in carica fino al 2024; succede a Fabrizio Ricciardi. L'elezione di un rappresentante della Pro loco di Rivarolo, all’impegnativa carica di presidente provinciale, evidenzia l'apprezzamento di cui gode la Pro loco rivarolose (presieduta da Claudio Vota) in tutto il territorio provinciale. Il sindaco e l'amministrazione comunale si congratulano e augurano buon lavoro alla neo presidente Marina Vittone e a tutto il nuovo consiglio direttivo, e ringraziano il presidente uscente Fabrizio Ricciardi per il grande lavoro svolto in questi anni.  

 

La giornata internazionale del cane 

Il 26 agosto si è celebrata in tutto il mondo la Giornata internazionale del cane per celebrare l’animale in cui è letteralmente personificato il concetto di Fedeltà. Non è così ossimorico parlare di personificazione, purtroppo, quando si parla di cani: capiamo il perché. Il cane è un’animale sociale, da branco, gerarchico, il cui carattere è delineato da doti naturali quali appunto socialità, docilità, tempra, aggressività, possessività (per citarne alcune…). In queste caratteristiche l’uomo, fin dalla notte dei tempi, si è rispecchiato ed è per questo che, alcuni studi, parlano di una vera e propria co-evoluzione di uomo e cane. Insomma, la storia dell’uomo non sarebbe tale se non ci fosse stato il cane, discendente diretto del lupo, a guidarne le sorti… e viceversa…

L’uomo ha avuto una fortissima influenza sull’evoluzione del cane, selezionando alcune caratteristiche utili a svolgere un determinato compito. Cani in cui si è scelta l’attitudine alla vigilanza e alla guardiania, altri in cui era necessario far emergere le capacità di caccia e scovo, la combattività verso i nocivi, il riporto… è così che sono sorte più di 400 razze raggruppate in diversi gruppi: cani da pastore, molossoidi, terrier e bassotti, cani di tipo primitivo, da seguita, o da ferma, retrievers, levrieri e cani da compagnia.  Agendo sulle doti caratteriali, l’uomo ha determinato anche fortissimi cambiamenti morfologici. Sembra strano, ma Carlino e Chihuahua discendono dal lupo alla stessa stregua di Rottweiler e Pastore Tedesco.  Ed è proprio considerando quanto l’uomo abbia agito sul cane, sulla sua genetica, nella selezione e preservazione delle razze, che occorre fermarsi a pensare: l’uomo è davvero il migliore amico del cane? Vogliamo rispondere citando Corey Ford dicendo che “Opportunamente ammaestrato l’uomo può diventare il miglior amico del cane”.  Come accennato in apertura, uno dei più grandi errori consiste nell’antropomorfizzare il cane, nell’umanizzarlo, ovvero nel proiettare nei suoi comportamenti, significati prettamente umani.  Per questo motivo occorre un vero e proprio addestramento umano, che deve passare attraverso diverse fasi:

Conoscenza etologica dell’animale di cui siamo in possesso. Chi è il mio cane, perché ha alcuni atteggiamenti, come posso rispondere in maniera adeguata alle sue necessità. 

Applicazione etica della norma a tutela dell’animale e del suo benessere. Ho le capacità di garantire al mio animale spazi, cibo, cure e possibilità di esprimere i suoi pattern comportamentali?

Conoscenza della norma e degli obblighi di legge, tra i quali avere regolare registrazione all’anagrafe canina tramite Microchip (rivolgersi al proprio veterinario o in Asl), programmare una corretta profilassi vaccinale e antiparassitaria. Dotarsi di passaporto e vaccinazione antirabica qualora si voglia viaggiare. 

Empatia. Termine spesso troppo usato in addestramento, ma crediamo sempre adeguato. Conoscere e sentire quali siano le necessità del nostro amico a quattro zampe, porsi in ascolto. 

Una riflessione contro tendenza, dunque, in questa occasione, non una celebrazione di quanto il cane è per noi, ma di quanto noi siamo e dobbiamo essere per i nostri animali. 

Adottare gli amici a 4 zampe. Anche se l’estate sta finendo, chiudiamo con un caldo invito a combattere l’abbandono, pratica ancor troppo diffusa! A questo fine, invitiamo a considerare l’importanza della sterilizzazione, per evitare cucciolate indesiderate e tutelare la salute dei nostri animali.  Promuoviamo l’adozione, consapevole, presso i canili, affidandosi alla competenza di volontari e personale adeguatamente formato, senza demonizzare, però, coloro che vogliano acquistare un cane di razza. Occorre precisare che quando si acquista un cane, non si paga “per una vita”, ma si paga il lavoro che un allevatore svolge al fine di generare cucciolate di cani in salute, caratterialmente equilibrati e conformi alle caratteristiche di razza. Scegliere un buon allevatore e riconoscere il grande lavoro alle spalle di un lavoro di selezione è lodevole. Va combattuta, invece, la vendita illegittima, l’allevatore senza scrupoli che non rispetta le fattrici e non svolge lavoro di selezione adeguato, il contrabbando di cani dall’est. Il pedigree è un documento che indica il lavoro di selezione e ha un costo di 25€ a cucciolo per l’allevatore, diffidate da venditori che propongono prezzi molto diversi “con e senza pedigree”. Prima di adottare o acquistare un cane informatevi, informatevi, informatevi! Salutiamo questo agosto rivolgendo un pensiero anche alla nostra festa del 16 agosto dedicata   a San Rocco che ricordiamo essere rappresentato nell’iconografia sacra al fianco del cane che gli salvó la vita, forse un Breton e riconosciuto quale “protettore dei cani”. 

Guinzaglio  e deiezioni. Amare i propri cani, significa anche farli amare al proprio prossimo rispettando le semplici buone maniere e l’educazione civica che ci invitano a tenere il cane a guinzaglio (fatto salvo apposite aree di sgambamento di cui la nostra città è dotata) e raccogliere le deiezioni canine. Su quest’ultimo aspetto molto c’è ancora da fare. Educazione e rispetto per il prossimo devono essere sempre fulcro della nostra attenzione. Tolleranza zero per i trasgressori. Il cane non è responsabile, ma rischia di non essere più il bene accetto. L’unico responsabile è il proprietario! 

Qualche numero... 2230 i cani rivarolesi registrati attualmente presso L’anagrafe canina. 119 quelli registrati nel 2019. 

(a cura di Helen Ghirmu)

 

LA MEMORIA

Nasce il settimanale Il Canavese

1 settembre 1982 . E’ in edicola il primo numero del nuovo settimanale Il Canavese che ha la propria sede a Rivarolo in via Ivrea 69, proprio davanti al  Municipio. La testata, diretta da Guido Novaria,  si localizza in Alto Canavese e per la prima volta dedica pagine alle zone di Volpiano e Leini. La Terza pagina  è curata dal professor Angelo Paviolo. Fra i principali redattori del settimanale  in  edicola tutti i  mercoledì, si distingue un altro rivarolese, Elso Merlo. Numerosi i giovani cronisti della zona che in questo giornale hanno mosso i primi passi della loro carriera giornalistica.