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Amministrazione Trasparente

N. 3 - 22 giugno 2020

 Questo terzo appuntamento con la Newsletter del Comune di Rivarolo è dedicato in gran parte alla rivoluzione viaria che interesserà via della Lumaca.Un intervento atteso e molto importante nel contesto della viabilità cittadina. A farci conoscere meglio la trasformazione della via dove un tempo correvano i binari del raccordo ferroviario del Cotonificio Valle Susa, è l’assessore ai lavori  pubblici  Lara Schialvino. (g.nov.)

 

SPECIALE VIABILITA’

VIA DELLA LUMACA, COME E PERCHE’ SI CAMBIA

 

Assessore Schialvino, nella seduta del 10 giugno, la giunta ha approvato il progetto per la risistemazione dell’asse stradale di via della Lumaca. In che cosa consiste l’intervento?

“L’intervento vuole mettere in sicurezza gli incroci posti a inizio e fine di via della Lumaca, nello specifico l’incrocio con via Favria e quello con corso Torino. L’intersezione con via Favria è stata ristudiata per porre maggiore attenzione al lungo attraversamento pedonale, anche con l’aggiunta di isole salva pedone poste tra la carreggiata di via Favria e l’attraversamento pedonale stesso. Nel progetto è stata predisposta una nuova fase semaforica esclusivamente dedicata ai pedoni, a chiamata, durante la quale vi sarà lo stop dei veicoli provenienti da tutte le direzioni. L’intersezione con corso Torino prevederà la realizzazione di un nuovo impianto semaforico per poter ottimizzare i tempi di passaggio dei veicoli e ridurre i tempi di fermata.  I semafori previsti sono di nuova generazione, elaborati per evitare le congestioni soprattutto durante le ore di punta della città. Questi semafori, detti “intelligenti”, studiano il traffico veicolare e cambiano i tempi di attesa tra il rosso e il verde nelle diverse ore della giornata”.

L’opposizione voleva che questo progetto s’inserisse nel piano urbano del traffico. Cosa risponde a questa critica?

“Il progetto di via della Lumaca ha ottenuto i fondi per l’avvio della progettazione prima dell’incarico affidato per la redazione del Piano Urbano del Traffico.  Il PUT costituisce uno strumento tecnico amministrativo di breve periodo, finalizzato a conseguire il miglioramento delle condizioni della circolazione e della sicurezza stradale, la riduzione dell'inquinamento acustico ed atmosferico e il contenimento dei consumi energetici, nel rispetto dei valori ambientali.  L’analisi di via della Lumaca si integra perfettamente con le finalità del PUT e deve essere letta come un primo step, già in fase di attuazione, dello stesso.”

Sparirà la microrotonda di corso Torino, davanti alla stazione GTT?

“La microrotonda sparirà, non aveva le dimensioni idonee per definirsi una rotonda a norma e le dimensioni dell’area non permettevano la possibile modifica della rotatoria esistente per poter ottenere le caratteristiche idonee per essere definita a norma. Negli anni la minirotonda, avendo scarsa visibilità per gli utenti provenienti dall’innesto di via della Lumaca su corso Torino, è stata spesso causa di incidenti automobilistici. In sostituzione verrà posizionato un semaforo intelligente che, tramite la presenza di radar di controllo e di conteggio del traffico, si azionerà in base al traffico veicolare presente. Grande attenzione verrà posta alla pista ciclabile che al momento si trova a ridosso della rotonda. Verrà ribaltata dalla parte opposta della carreggiata, così da metterla in maggiore sicurezza; l’attraversamento della ciclo/pedonale su corso Torino verrà traslato più a nord e lo stesso verrà maggiormente protetto dall’ampliamento dello spartitraffico posto a intersezione con il viale di ingresso degli autobus alla stazione GTT”.

Quali saranno i tempi del cantiere?

“Una volta dato il via ai lavori si prevede circa un mese di lavorazioni per l’intersezione con via Favria ed un ulteriore mese e mezzo per l’intersezione con corso Torino. Il cantiere cercherà di ridurre il più possibile i disagi sulla viabilità.”

 

 

 

I CONTI

E’ L’ORA DEL BILANCIO 2020

Il documento finanziario approda in Commissione bilancio, giovedì 25 giugno, alle ore 18.30. Il bilancio sarà quindi presentato dall’assessore Diemoz nel Consiglio comunale convocato per lunedì 29 giugno, alle ore 21, a Palazzo Lomellini.

 

 

PER I RAGAZZI

CENTRI ESTIVI, SI COMINCIA LUNEDI 29 GIUGNO

Mai come quest'anno, i centri estivi sono servizi fondamentali per i bambini e per le famiglie: offrono forse la prima opportunità di socializzazione, di gioco e di confronto dopo quasi 4 mesi di lockdown. Per questo motivo l'amministrazione ha deciso, malgrado la complessità degli aspetti logistici e organizzativi, di attivare il Centro estivo comunale, dedicato a bambini dai 3 ai 12 anni, e di affidarlo alla Cooperativa Andirivieni, in virtù della sua pluriennale esperienza nel settore. Spiega l’assessore Costanza Conta Canova: “In quest'anno particolare ci saranno due novità: il luogo di svolgimento delle attività, che si sposta dalla tradizionale Villa Vallero alla zona del Castello Malgrà e che avrà come locali di riferimento l'Asilo Maurizio Farina e una porzione dell'Asilo comunale "il Girotondo". Altra novità il periodo di svolgimento dell'attività: 29 giugno-21 agosto”. A Rivarolo sono presenti anche altri centri estivi: una rete preziosa che propone alle famiglie un'offerta varia per tipologia di attività, organizzazione e fasce d'età coinvolte. Sono attivi dal 15 giugno il centro estivo del Polisportivo e il centro estivo organizzato dalla fattoria didattica "il Fiorcolto"; dal 22 giugno avranno inizio le attività della fattoria didattica "Cascina Torrione" e dell'Istituto SS.Annunziata.

 

 

LAVORO

OVER 58, AL VIA IL CANTIERE PER TRE ADDETTI

La crisi economica degli ultimi anni e l’aumento dell’età pensionabile hanno allargato di molto la fascia di lavoratori che speravano di essere ormai prossimi alla pensione e si sono invece ritrovati, da un giorno all’altro, senza lavoro e con poche possibilità di ricollocamento. La Regione Piemonte ha stanziato un fondo per i disoccupati over 58 residenti nella nostra regione che non hanno ancora maturato il diritto alla pensione, che non sono percettori di ammortizzatori sociali e che non sono inseriti in altre misure di politica attiva del lavoro. Sono finanziati progetti nei campi della manutenzione ambientale ed urbana, della valorizzazione dei beni artistici e culturali, del turismo e dei servizi di importanza sociale, compresi la cura degli anziani e delle persone con disabilità. Spiega Michele Nastro, assessore al Welfare: “Anche Rivarolo ha presentato un proprio progetto partecipando a questo bando regionale con una previsione di tre addetti; in questi giorni, dopo la definizione della graduatoria, gli uffici comunali stanno concludendo tutte le operazioni necessarie alla loro assunzione. L’avvio del cantiere avverrà il prossimo lunedì 29 giugno: i tre cantieristi saranno impiegati per un anno in affiancamento al settore dei lavori pubblici con un orario di cinque ore giornaliere per cinque giorni la settimana. In un periodo in cui le assunzioni pubbliche sono effettuate con il contagocce, la presenza di questi tre addetti, oltre ad aiutarli a completare il loro percorso lavorativo, fornirà un aiuto prezioso alla collettività rivarolese”.

 

 

PROGETTO FRAMMENTI DI MEMORIA

L’EX VIA DEL TEATRO, OGGI VIA LUIGI PALMA DI CESNOLA

            

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In accordo con l’assessore alla cultura Costanza Conta Canova e con il consigliere comunale delegato alla Memoria Guido Novaria, in coincidenza con la riapertura della biblioteca civica dopo il periodo di lockdown, è iniziata sui social della Biblioteca la pubblicazione delle immagini provenienti dall’Archivio storico del Comune.

Prime immagini dedicate a via Luigi Palma di Cesnola, la via dove si affaccia la biblioteca “Besso Marcheis”; un tempo era chiamata via dietro San Giacomo e poi via del Teatro. Al numero 5 troviamo quello che, forse, è l’edificio più antico di Rivarolo, una piccola casa con muri in ciottoli e laterizi databile alla seconda metà del XIII secolo.